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Giovedì 26 Novembre 2020

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28 ottobre 1973

La tensione fra USA e URSS si va gradualmente allentando

Quest'inverno l'Europa sarebbe morta di gelo

La tensione fra USA e URSS si va gradualmente allentando

NEW YORK, 27. - Due notizie diffuse nel primo pomeriggio a Washington confermano che lo stato di tensione tra gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica si va gradualmente allentando e che anche la situazione in Medio Oriente si evolve verso orizzonti meno nuvolosi: l'allarme ordinato nelle prime ore di giovedì dal Presidente Richard Nixon per tutte le forze armate americane negli Stati Uniti e nel resto del mondo, comprese le unità nucleari dello «Strategic Air Command» (SAC) e quelle del sistema aereo di difesa nord-americano (NORAD), è stato quasi completamente revocato verso le 13, ora di New York, e meno di un'ora dopo il dipartimento di Stato americano ha reso noto che l'Egitto ed Israele hanno raggiunto un accordo per l'invio di rappresentanti militari ad un incontro congiunto per l'allestimento di un convoglio di rifornimenti non militari alla terza armata egiziana che si trova in gravi difficoltà sulla sponda orientale del Canale di Suez nel Sinai.

Se il conflitto non fosse finito quest'inverno l'Europa sarebbe morta di gelo
L'ha detto il presidente Nixon che ha giudicato severamente l'atteggiamento del Paesi europei alleati - Sui fronti del Medio Oriente calma da 24 ore mentre i caschi blu prendono posizione
NEW YORK, 27. — Nixon ha definito gli eventi degli ultimi due giorni «la crisi più difficile che abbiamo avuto» dal confronto con l’URSS per la vicenda dei missili a Cuba.

Al Presidente Nixon è stato chiesto se la crisi nel Medio Oriente abbia causato problemi per quanto riguarda il petrolio e se si pensi tuttora ad un razionamento delta benzina negli Stati Uniti. Il Presidente ha così risposto: «Abbiamo piani contingenti per il razionamento della benzina e così via, piani che  spero non debbano mai essere posti in applicazione. Ma per quanto riguarda una penuria di petrolio alla quale è stato fatto riferimento nella domanda, uno dei maggiori fattori che hanno conferito enorme urgenza ai nostri sforzi per risolvere questa particolare crisi è stato quello di una potenziale interruzione dei rifornimenti petroliferi.

«Lasciatemi dire che ho notato anche che una dichiarazione fatta oggi dal Dipartimento di Stato ha sollevato qualche difficoltà in Europa nel senso che i nostri amici europei non sono stati così animati da spirito di cooperazione come avrebbero potuto essere nel tentare di aiutarci ad elaborare la soluzione per il Medio Oriente o almeno la soluzione nella misura in cui l'abbiamo elaborata sulla base della risoluzione di ieri.

«Posso solo dire — ha aggiunto Nixon — che l’Europa, che riceve l’ottanta per cento del suo petrolio dal Medio Oriente, sarebbe congelata a morte quest’inverno se non vi fosse stata una soluzione ed il Giappone, naturalmente, è nella stessa situazione».

27 Ottobre 2020