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CREMA

Ospedale, così si sconfigge il ladro silenzioso della vista

Giornata di screening e punto informativo sul glaucoma: «Ogni anno 800 visite»

Cristiano Mariani

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cmariani@laprovinciacr.it

11 Marzo 2026 - 10:26

L’ospedale ‘scala’ posizioniEfficienza, Crema sul podio

Il primario Maione all’infopoint allestito dall’Uici al Maggiore

CREMA - L’intenzione era di dar filo da torcere al ladro silenzioso della vista, come definiscono il glaucoma gli stessi medici, che ben sanno come si tratti di una delle principali cause di cecità. E in occasione della settimana mondiale dedicata alla patologia, al Maggiore, ieri, la diagnosi precoce è stata declinata in tutte le sue forme. Non solo, quindi, attraverso gli screening gratuiti, ma pure allestendo uno specifico punto informativo.

«La patologia — spiega il primario del reparto cremasco di Oculistica, Giulio Maione — è causata da un danno progressivo del nervo ottico, spesso associato a un aumento della pressione all’interno dell’occhio». In Italia — tengono a sottolineare dallo staff di largo Dossena — si stima che colpisca oltre un milione di persone, 150mila nella sola Lombardia, sebbene la metà non sia consapevole d’esserne affetta. E ciò, perché esordisce con sintomi subdoli.

«In provincia di Cremona, circa 600 persone sono non vedenti e nel 90% dei casi, la causa è proprio il glaucoma», aggiunge Pierluigi Chiappetti, presidente della sezione dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti. «Quando il danno al nervo ottico si manifesta con la perdita del campo visivo, purtroppo, è già irreversibile. Per questo — l’appello — è fondamentale promuovere la cultura della prevenzione, sottoponendosi a controlli periodici».

E pertanto, nell’atrio del monoblocco dell’ospedale cittadino, una delegazione dell’Uici si è messa a disposizione di chiunque fosse interessato ad approfondire il tema. Sia sul versante della prevenzione, leggasi screening, sia sui sintomi del glaucoma. Non solo rispondendo a domande, ma distribuendo materiale informativo. Il tutto, nell’ambito delle iniziativa condotte in collaborazione con l’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità.

«Con il progredire della malattia — entra nel dettaglio Maione — può comparire una progressiva riduzione del campo visivo. E nelle forme acute, è abbinata a mal di testa, nausea e alla comparsa di aloni intorno alle luci. Il problema principale del glaucoma — la precisazione — è che quando il paziente si accorge di vedere meno, una parte del danno è già avvenuta e non è recuperabile. Per questo, insistiamo sui controlli: bastano esami semplici e non invasivi, come la misurazione della pressione oculare, la valutazione del campo visivo e del nervo ottico, per individuare la malattia nella fase d’esordio. Ed è ciò che abbiamo offerto in occasione della giornata».

La diagnosi precoce, del resto, permette d’intervenire con terapie farmacologiche o chirurgiche, in grado di rallentarne la progressione. Al riguardo, al Maggiore è attivo un ambulatorio dedicato specificamente al glaucoma, dove vengono mediamente condotte 800 visite l’anno, un centinaio delle quali rileva la necessità di un intervento.

Tra i fattori di rischio rientrano la predisposizione familiare, la pressione oculare elevata, ma anche il diabete, patologie cardiovascolari, miopia elevata e l’avanzare dell’età. E l’invito degli specialisti, che arriva giusto da largo Dossena, è perentorio: Non aspettare i sintomi. Perché individuare il glaucoma in tempo può fare la differenza.

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