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Domenica 25 Ottobre 2020

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25 settembre 1954

Fuggono dal Tibet i sacerdoti Lama

I comunisti cinesi hanno costretto molti religiosi ad arruolarsi nelle armate del lavoro

Fuggono dal Tibet i sacerdoti Lama

KALIMPONG  (India), 24.  — Gruppi di fuggiaschi, tra i quali moltissimi lama sono fuggiti dal Tibet raggiungendo Kalimpong che del Tibet è la porta d'unione con l'India, non potendo più resistere alle persecuzioni religiose cui li sottopongono i comunisti.

Moltissimi, dei tibetani hanno dichiarato al loro arrivo nella città indiana che è loro intenzione prendere dimora stabile in India. Un lama ha dichiarato che essi stanno abbandonando a malincuore le loro montagne e che la vita è diventata «insopportabile».

I comunisti — hanno dichiarato i sacerdoti lama — si approfittano dell'assenza di Dalai Panchen Lama,  il quale sta visitando la Cina, per imporre restrizioni al sistema di vita dei lama e per limitare e sopprimere le loro abitudini religiose in uso da secoli negli austeri monasteri. I comunisti hanno anche sospeso o limitato le tradizioni secolari del cibo che viene dato ai monaci liberamente ed hanno costretto moltissimi lama ad arruolarsi nelle «armate del lavoro» comuniste; i comunisti cinesi vanno da monastero in monastero obbligando i lama ad «aderire» alle richieste comuniste ed obbligandoli altresì a sospendere le loro particolari abitudini di meditazione e di preghiere.

Una delle ultime imposizioni dei rossi è stata quella di impedire che avessero luogo cerimonie propiziatorie per far cessare le precipitazioni che hanno provocato inondazioni e fame anche nel Tibet.

I comunisti hanno cominciato ad opprimere i lama — secondo le loro affermazioni — quando questi sono stati accusati di avere fomentato la ribellione nel Tibet; altra ragione è stata quella della necessità di «schiavi volontari» da impiegare in opere comuniste.

Un lama ha concluso dicendo: «Siamo fuggiti perchè la nostra terra che per secoli ha vissuto in un clima di pacifico isolazionismo, è piombata sotto la sferza dei comunisti e dei loro metodi totalitari».

24 Settembre 2020