L'ANALISI
11 Febbraio 2026 - 19:02
CREMA - «Il parco Bonaldi rimane aperto di notte, nonostante l’orario obblighi il gestore del bar a chiudere i cancelli alle 19. Questo pone il problema delle presenze moleste e del rischio di vandalismi e danneggiamenti».
A sollevare il caso, chiedendo immediata verifica al Comune e conseguenti provvedimenti a garanzia dello spazio pubblico, è il consigliere di minoranza Giuseppe Torrisi. L’esponente di Fratelli d’Italia ricorda che in questo periodo dell’anno è in vigore l’orario invernale.
«Dalle 8 alle 19, da novembre a febbraio – precisa – dunque il parco la sera deve rimanere chiuso, invece, passando, anche negli ultimi giorni, ho sempre trovato aperto il cancello che dà su viale Europa. Evidente che proprio il periodo non favorisca la frequentazione dello spazio verde in orario serale e notturno, ma ciò non toglie che se c’è un orario debba essere fatto rispettare. Tocca ai gestori del bar Parco, che hanno una convenzione in essere con il Comune, provvedere ogni sera a mettere catena e lucchetto».
Dopo anni di oblio, il locale pubblico situato nella palazzina a fianco del parco, edificio comunale che ospita anche la sede di alcune associazioni, era stato riaperto a gennaio 2025, grazie appunto alla convenzione tra Comune e associazione Crema live heart, firmata nell’autunno 2024. La concessione attuale scadrà a fine 2027, prorogabile sino al 2029. Il Comune incassa 5.400 euro di canone annuo.
La sicurezza del parco Bonaldi rientra nel più vasto progetto che riguarda l’intero viale Europa, snodo nevralgico del collegamento tra la città e i popolosi quartieri dei Sabbioni e di Ombriano. Il Comune lo vuole trasformare in un salotto, ma i tempi non saranno brevi. Un milione di euro di investimento messo a budget prevede lavori a step: da strada di grande comunicazione tra a viale con ampi spazi ciclo pedonali, arredo e un recupero parziale di quella che, oggi, è l’area verde davanti al parco Bonaldi. Ci saranno un’area con limite di velocità a 30 chilometri orari, nuovo arredo urbano, miglioramento dell’attuale ciclo pedonale, ma anche ulteriori percorsi protetti.
Per trovare risorse per questa e altre opere pubbliche in programma, il Comune si affida anche a un ambizioso piano di alienazioni, da inserire nel bilancio di previsione 2026 e che supera i 3 milioni e mezzo di euro. La parte del leone la farà la vendita dell’ex mercato ortofrutticolo.
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