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CREMA. IL PIANO ALLOGGI

«L'alleanza per più case popolari»

Il Comitato inquilini dal vicesindaco Fontana per chiedere l’adesione al ‘patto’ tra Comuni

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

03 Febbraio 2026 - 05:15

«L'alleanza per più case popolari»

CREMA - Il Comitato degli inquilini delle case pubbliche chiede al Comune di aderire all’alleanza, composta dalle amministrazioni di una quarantina di città che ha recentemente presentato al governo le proposte per un Piano casa nazionale focalizzato sulle necessità delle giovani coppie, degli anziani e delle famiglie con disagio abitativo.

Questo piano include interventi di recupero e di efficientamento energetico degli edifici esistenti, oltre alla edificazione di nuovi appartamenti.

«Tra i firmatari del documento vi sono le amministrazioni delle grandi metropoli, da Napoli a Bologna e Firenze — sottolinea Mario Lottaroli del comitato — e di città più piccole come Lodi e Seregno. Per questo riteniamo sarebbe importante che a questa iniziativa aderissero anche il Comune di Crema e il resto delle amministrazioni comunali dell’area cremasca».

A questo proposito giovedì 5 febbraio 2026 gli esponenti del comitato vedranno il vicesindaco e assessora al Patrimonio Cinzia Fontana. Il confronto verterà anche sull’iniziativa che l’ente di piazza Duomo ha lanciato il mese scorso: ossia il piano casa comunale per il risparmio energetico.

Un progetto ambizioso che punta a una svolta storica per l’edilizia residenziale pubblica in città: ristrutturare 17 condomini di case popolari, per 150 abitazioni e 14 milioni di euro di finanziamento. Si saprà in autunno se, tramite il Pnrr, arriveranno le risorse per patire. Il soggetto che gestisce i fondi da destinare ai singoli progetti è il Gse, emanazione dello Stato.

Nei mesi scorsi il Comune aveva selezionato 25 edifici bisognosi di interventi per 240 alloggi. Poi la proposta da candidare è stata elaborata dalla società Cr. Servizi: ne comprende appunto 17 nei vari quartieri e in centro.

I lavori prevedono di rinnovare serramenti e installare il riscaldamento centralizzato in ogni palazzina. Lo stesso sarà esclusivamente elettrico (compreso il raffrescamento). Di conseguenza, l’addio al gas: arriveranno i pannelli fotovoltaici e verrà realizzato il «cappotto» dell’edificio.

Il ritorno economico per il proponente, dunque Cr Servizi, o una società che potrà presentare un progetto analogo entro i prossimi 60 giorni, deriverà da un rimborso massimo del 65% dell’investimento e dalla gestione per 14 anni delle manutenzioni.

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