L'ANALISI
20 Gennaio 2026 - 16:50
Nel riquadro Bergamaschi e Fontana
CREMA - Una proposta di progetto, che punta a una svolta storica per l’edilizia residenziale pubblica in città. Un massiccio intervento di riqualificazione energetica delle case popolari, con ristrutturazione di 17 condomini, per 150 abitazioni e 14 milioni di euro di finanziamento.
Si saprà in autunno se, tramite i fondi del Pnrr, arriveranno le risorse per partire con i lavori.
«Con questa proposta intercettiamo i bisogni dell’edilizia residenziale pubblica come, in città, non si faceva dai tempi della realizzazione del progetto dell’Housing sociale», ha sottolineato oggi, martedì 20 gennaio 2026, il sindaco Fabio Bergamaschi in sede di presentazione.
Al suo fianco il vicesindaco Cinzia Fontana, che ha fornito i dettagli.
«Tutto parte dalla misura del Pnrr che prevede un sostegno finanziario alle società dei servizi energetici, che si occupino di questi interventi di miglioramento degli edifici pubblici. Il soggetto che gestisce i fondi da destinare ai singoli progetti è il Gse, emanazione dello Stato. La misura interessa edifici di totale proprietà pubblica, per questo abbiamo dovuto selezionare esclusivamente gli stabili comunali, dove non ci siano alloggi privati».
A questo punto il Comune ha pubblicato l’elenco dei condomini che potevano essere interessati: 25 per 240 alloggi.
«La proposta è stata elaborata da Cr. Servizi — ha proseguito Fontana — coinvolge 17 di questi condomini nei vari quartieri e in centro».
Da via Vittorio Veneto a San Bernardino, a via Samarani a Crema Nuova. Da via Renzo da Ceri a Ombriano, a via Treviglio e ai Mosi. In centro, vicolo Rino, nella zona sud della città via Macallè e via Macello.
I lavori prevedono di rifare serramenti e installare il riscaldamento centralizzato in ogni palazzina. Lo stesso sarà esclusivamente elettrico (compreso il raffrescamento). Di conseguenza, l’addio al gas: arriveranno i pannelli fotovoltaici e verrà realizzato il ‘cappotto’ dell’edificio.
Il ritorno economico per il proponente, dunque Cr Servizi, o una società che potrà presentare un progetto analogo entro i prossimi 60 giorni, deriverà da un rimborso massimo del 65% dell’investimento e dalla gestione per 14 anni delle manutenzioni.
«Vogliamo cogliere l’opportunità rappresentata dai fondi Pnrr — ha concluso Fontana — la scelta politico-amministrativa di avviare la procedura riqualifica un patrimonio datato, lo efficienta e ci permette anche di sistemare alcune unità sfitte, così da poterle assegnare. Il valore ambientale è enorme e il salto della classe energetica sarà importantissimo. E il tutto va a favore delle famiglie più vulnerabili, con una riduzione significativa del bollette, oltre alla garanzia di salubrità delle case».
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