L'ANALISI
03 Gennaio 2026 - 05:05
Nella foto di repertorio due agenti di polizia
CREMA - «Ringraziamo la polizia per averci liberato da quello che stava diventando un autentico incubo». I residenti che abitano nelle case popolari, hanno tirato un sospiro di sollievo, dopo oltre un mese nel quale hanno dovuto convivere con schiamazzi notturni e con un andirivieni di persone.
L’altra mattina, gli agenti della polizia di Stato sono intervenuti proprio su richiesta dei residenti, per controllare quanto stesse accadendo. Hanno trovato due persone all’interno, ospiti in un alloggio il cui proprietario risulta ricoverato in ospedale. All’arrivo degli uomini in divisa, una se n’è andata spontaneamente, l’altra, privo di documenti, è stato accompagnato in commissariato per il riconoscimento e per accertamenti. «Abbiamo richiesto noi l’intervento — spiega un’inquilina che chiede l’anonimato per paura di subire ritorsioni — perché la situazione non era più sostenibile».
E racconta quanto stava accadendo ormai da tempo: «L’intestatario dell’appartamento non si vede da più di un mese. In compenso, però, nell’alloggio sono arrivati sei o sette tra uomini e donne, che lo occupano senza averne titolo, considerato che non sono loro gli intestatari del contratto di affitto. Tuttavia aprono e chiudono con le chiavi dell’inquilino, che dicono di aver avuto da una terza persona».
Il problema, però, non è solo l’andirivieni di gente che non si conosce: «Queste persone — prosegue la donna — all’apparenza poco raccomandabili, fanno festa ogni notte fino alle 4 del mattino. Se dovessero tornare, sarebbe impensabile andare avanti così, non sarebbe più una vita. Io sto comunque pensando di cambiare alloggio».
Esasperati, gli abitanti degli altri appartamenti attigui hanno dunque chiamato le forze dell’ordine, che ieri l’altro hanno proceduto al controllo degli occupanti abusivi. «Prima di andarsene hanno scritto insulti sui muri esterni nei nostri confronti — conclude la donna — come se si trattasse di una minaccia. Era da un po’ di tempo che chiedevamo un intervento. Speriamo che possa essere risolutivo, ma i timori che queste persone possano tornare non mancano».
Per questo motivo, ieri mattina, altre tre famiglie hanno scritto e firmato una lettera che hanno consegnato alle autorità competenti. Nel testo, hanno descritto la situazione che si era venuta a creare. Il Comune ha prontamente risposto come segue, sempre per posta elettronica: «La ringraziamo per averci segnalato il disturbo da schiamazzi. La sua comunicazione è stata presa in carico e sarà trasmessa agli uffici competenti per le verifiche necessarie. Nel caso in cui la situazione rappresenti un pericolo imminente per persone o cose, la invitiamo a contattare il numero unico di emergenza 112».
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