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LAVORI DI PUBBLICA UTILITÀ

Dal carcere al Comune, pena scontata in ufficio

I detenuti contribuiscono ad alleviare la ‘fame’ di personale: intesa col Tribunale per altri 5 anni

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

01 Febbraio 2026 - 05:00

Dal carcere al Comune, pena scontata in ufficio

CREMA - Mancano i dipendenti, per la cronica carenza di figure, e ciò costringe da anni gli uffici di piazza Duomo a lavorare sotto organico. I concorsi vanno deserti e il turnover porta il personale a trasferirsi. Che fare? La soluzione è utilizzare condannati a pene lievi nelle mansioni d’ufficio, grazie all’accordo con il Tribunale di Cremona.

Anche così in Comune fronteggiano i vuoti in organico, piaga che ormai da tempo affligge l’intero settore pubblico. I dati, resi noti dallo stesso sindaco Fabio Bergamaschi nei mesi scorsi, parlano chiaro: servirebbero 189 dipendenti, ma in realtà ce ne sono 173, situazione che significa dover distribuire maggiori carichi di lavoro, dividere magari competenze specifiche, insomma uno sforzo organizzativo che non è sempre facile. Evidentemente, il posto fisso, a Crema, come altrove, non è più ambito.

Il rinnovo della convenzione tra il Comune e il Tribunale di Cremona consentirà di impiegare per altri cinque anni i condannati a pene lievi (ad esempio la guida in stato di ebbrezza) in lavori di pubblica utilità. Un massimo di due contemporaneamente, quelli che vengono assegnati a Crema. Un numero che certo non basta a tappare le falle, ma aiuta.

La loro permanenza in piazza Duomo dipende ovviamente dalla durata della pena (detentiva o pecuniaria che sia) che devono scontare. Su loro richiesta può infatti essere commutata in questo tipo di prestazioni: attività non retribuite, da svolgere in favore della collettività.

I condannati possono essere utilizzati anche in mansioni da esterno, come la raccolta di rifiuti abbandonati, o l’assistenza in semplici interventi di manutenzione, come verniciature, tinteggiature, in servizi cimiteriali. In questa fase, però, la loro attività è principalmente finalizzata a supporto degli uffici.

«Nell’ultimo anno non sono stati impiegati per manutenzioni stradali o degli edifici comunali – conferma l’assessore alla Viabilità e Opere pubbliche Giorgio Pagliari – ma sono rimasti a disposizione degli sportelli». Svolgono ovviamente attività di base, che possono diventare più specifiche nel caso di un soggetto con una formazione adeguata. Solitamente compiti logistici, come ad esempio la sistemazione della documentazione in archivio. Mansioni che consentono al personale di risparmiare tempo prezioso.

A coordinare la gestione di questi lavoratori è la dirigente Stefania Cervieri, a cui spetta poi fornire al tribunale una relazione sul periodo di servizio, terminato il quale il soggetto tornerà di nuovo davanti al giudice, che potrà estinguere il reato.

In Comune il tasso di turnover del 2025 è stato di circa il 6%, equivalente a 11 cessazioni.

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