L'ANALISI
CREMA. SANTA MARIA
31 Gennaio 2026 - 15:22
Nel riquadro una foto di repertorio
CREMA -
Da qualche giorno c’è apprensione nel quartiere di Santa Maria dopo il rinvenimento, lungo la passeggiata che costeggia il fiume Serio, di sospette polpette avvelenate. I proprietari dei cani sono stati messi sull’avviso da altri padroni, soliti portare il loro amico a quattro zampe su questo sentiero, in particolare nel tratto che dal canale Vacchelli arriva sino all’altezza della sede dell’Anffas, proprio lungo il viale.
«Bocconi di carne con all’interno quelle che sembravano delle palline blu, che potrebbero essere state appunto il veleno» ha raccontato chi ha raccolto e gettato questi bocconi.
Rabbia e frustrazione tra i proprietari dei cani, che sanno bene cosa rischiano gli animali ingerendo le polpette. Non è da escludere che siano state gettate lungo l’argine del fiume come esche per le nutrie. In quella zona, come peraltro un po’ ovunque ai margini della città e nel resto del Cremasco, i roditori abbondano. Scavano tane lungo la riva, trovano facile riparo nel sottobosco e ovviamente anche cibo.
La lotta per ridurne il numero è però compito delle autorità provinciali e comunali, che autorizzano la posa delle gabbie. Per legge spargere bocconi avvelenati è un reato penale e comporta inoltre sanzioni amministrative. Lo è farlo in luoghi pubblici, come appunto l’argine del Serio con l’annessa passeggiata, ma anche in zone di proprietà privata.
L’invito delle forze dell’ordine è quello di segnalare con immediatezza eventuali ritrovamenti di bocconi sospetti. In caso di malore del cane, è fondamentale ricorrere con tempestività alle cure di un veterinario. Quando si è in passeggiata, inoltre, è fondamentale tenere l’animale al guinzaglio, in modo da poter controllare a cosa si avvicina.
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