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Giù gli incassi: stop ai nuovi stalli blu

Per il terzo anno, 615mila euro di previsione d’introiti. Bordo: «Abitudini cambiante»

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

29 Gennaio 2026 - 05:25

Giù gli incassi: stop ai nuovi stalli blu

CREMA - Dall’obiettivo di ampliare le zone del centro con parcheggi a pagamento, all’attuale situazione, che vede gli stalli blu diminuiti di oltre un centinaio in pochi anni e mai più rimpiazzati. L’ultimo taglio è quello relativo ai parcheggi di via Tadini, conseguenza della realizzazione della pista ciclopedonale. La strategia del Comune in merito alla sosta a tariffa oraria è radicalmente cambiata, nel giro di poco più di un lustro, non tanto per una particolare scelta, quanto per il variare delle abitudini dei cremaschi. Il risultato è che, anche quando vengono meno gli stalli blu per modifiche alla viabilità, non sono rimpiazzati creandone altrove.

Nel 2019, il Comune incassava oltre un milione dalla sosta a pagamento, nel 2023 si era scesi a 900mila euro. Da allora in avanti, non sono mai stati superati i 700mila euro. Una cifra che il Comune non si aspetta di vedere crescere nemmeno nel 2026, come emerge dal bilancio previsionale, che inserisce come aspettativa introiti 615mila euro. I parcometri non rendono più come un tempo e ciò indubbiamente rappresenta un importante venir meno di risorse per l’ente di piazza Duomo.

Varie le ragioni di questa drastica diminuzione: concorrono molteplici fattori. Un aumento dell’evasione, ma anche la crescente sensibilità ambientale dei cremaschi, che preferiscono la bicicletta, grazie al progressivo aumento dei percorsi protetti, o si spostano a piedi. Incide inoltre la volontà di risparmiare, lasciando l’auto al di fuori del centro storico. Non per nulla, sorgono poi problemi legati alle vie limitrofe intasate dai veicoli, spesso in divieto.

«Ormai il dato è consolidato intorno ai 615mila euro e il replicare a bilancio le previsioni dell’anno precedente, nel previsionale, è anche una scelta di prudenza — commenta l’assessore alla Viabilità Franco Bordo — ma a consuntivo potremmo avere 50 o 60mila euro in più di incasso. Per la lotta all’evasione c’è un’attività di controllo piuttosto importante messa in campo da Ica (il gestore Ndr). Incide pure un altro fattore: sempre più cremaschi si spostano in bicicletta o a piedi, vuoi per una crescita della sensibilità ambientale, vuoi per una forma di risparmio. Le famiglie, purtroppo, hanno meno risorse e dunque c’è un incremento nell’uso di parcheggi esterni gratuiti e senza disco orario. Chi prima poteva pagare tutti i giorni o fare un abbonamento, oggi preferisce camminare qualche chilometro. Mi riferisco alle aree di sosta dietro il Park Hotel, in via Viviani o, dalla parte opposta della città, quelle del Porta Nova e della piscina. Il parcheggio a pagamento è importante per il Comune in quanto dà un gettito, ma la ragione di fondo è quella di fare in modo che venga utilizzato il meno possibile: significa minor inquinamento e traffico. Inoltre, avere spazi blu liberi, dunque con posti disponibili, favorisce le attività commerciali. Teniamo conto che in un negozio non si passa una mezza giornata, magari basta un’ora o due per gli acquisti e dunque incide poco l’utilizzo di uno stallo a pagamento».

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