L'ANALISI
LA STAGIONE DI INFINITY 1. IL VIDEO
11 Gennaio 2026 - 08:28
CREMONA - Senza le musiche di Ennio Morricone, non sarebbero stati gli stessi film. Tante sono le immagini impresse nella memoria e riaffiorate alla mente del pubblico ieri sera mentre l’orchestra diretta da Simone Giusti ripercorreva alcuni dei capitoli più indimenticabili della carriera artistica del compositore romano.
Tributo a Morricone - Film History, nuovo appuntamento del calendario di spettacoli dell’Infinity 1 a CremonaFiere, ha mantenuto la promessa di restituire la magia e la capacità evocativa di alcune delle colonne sonore più epiche e poetiche mai composte.
La scaletta, ricca, fatta di capitoli essenziali e qualche breve inserto biografico parlato, ha attinto da classici del cinema come Metti una sera a cena, Indagine su di un cittadino al di sopra di ogni sospetto, Giù la testa, Sacco e Vanzetti, Per qualche dollaro in più, Per un pugno di dollari, Il buono, il brutto e il cattivo, C’era una volta il west, Il clan dei siciliani, The Hateful Eight, Nuovo Cinema Paradiso, Mission, C’era una volta in America, La leggenda del pianista sull’oceano e altri ancora. Una selezione di pellicole firmate da alcuni dei più grandi registi italiani e stranieri - da Sergio Leone a Quentin Tarantino -, che ha riproposto l’indissolubile rapporto fra lo spartito di Morricone e il buio della sala cinematografica: «Io penso che, quando fra cento, duecento anni, vorranno capire come eravamo, è proprio grazie alla musica da film che lo scopriranno», disse una volta il musicista confermando l’attrazione speciale che sentiva per il mondo di celluloide, insieme al suo ex compagno di scuola elementare Sergio Leone.
La collaborazione con quest’ultimo rappresenta fra l’altro solo la parte più iconica delle musiche di Morricone (e dovrebbe far pensare quanto questa sinestesia fra aggettivo e oggetto descritto calzi, in realtà, alla perfezione). Infatti anche sottraendo alla scaletta una serie di brani scritti per la Trilogia del dollaro, Giù la testa, C’era una volta il West e C’era una volta in America (tutti girati da Leone), le composizioni che arrivano dagli altri film basterebbero da sole a confermare Morricone fra i più grandi.
Lo spettacolo, che ha visto anche la partecipazione del soprano Costanza Gallo, con la regia di Emiliano Galigani, è una ulteriore conferma dell’interesse incessante per il lascito di Morricone, alimentato anche negli ultimi anni da uscite importanti e di valore, come lo splendido documentario di Giuseppe Tornatore del 2021 intitolato Ennio oppure, indirettamente, da libri che tornano sul lavoro di Leone come il recente Che hai fatto in tutti questi anni di Piero Negri Scaglione, uno sforzo documentale e narrativo interamente dedicato alla realizzazione del film C’era una volta in America.
Con Tributo a Morricone - Film History - l’Infinity 1 ha completamente cambiato atmosfera dopo la vivacità del musical Aladin, andato in scena il pomeriggio dell’Epifania di fronte a una platea di giovanissimi.
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