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Domenica 25 Ottobre 2020

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19 settembre 1982

Orrendo massacro a Beirut

L'hanno compiuto i falangisti e i mercenari di Haddad

Orrendo massacro a Beirut

Le vittime, tutte palestinesi, supererebbero il migliaio - Praticamente cancellati i campi dei profughi e dei guerriglieri

BEIRUT, 18.  — Centinaia di uomini, donne e bambini sono stati uccisi nei campi dei profughi palestinesi nelle ultime 36 ore da uomini delle milizie libanesi di destra. I cadaveri giacevano in gruppi di dieci o più sparsi tra le rovine dei campi che fino a pochi giorni fa accoglievano decine di migliaia di civili.

È stato impossibile compire una stima precisa del numero totale dei palestinesi assassinati perché i corpi sono sparpagliati un po' dovunque; sembra però che il numero totale potrà superare il migliaio. Alcuni degli uomini uccisi sono stati allineati lungo un muro prima di essere abbattuti a colpi di arma da fuoco, hanno affermato i giornalisti. Con dei bulldozer si è cercato di coprire molti cadaveri seppellendoli sotto le macerie; però dalle rovine si vedevano spuntare braccia e gambe.

La zona in cui si trovano i campi palestinesi era stata sotto il controllo dell’esercito regolare libanese fino alla occupazione di Beirut ovest da parte delle forze israeliane, conclusasi ieri.

Nella giornata di ieri era stata constatata la presenza a fianco degli israeliani  di uomini delle milizie cristiane del maggiore ribelle delle forze libanesi, Saad Haddad, alleato di Israele.

Secondo tutte le testimonianze, sono stati i miliziani di Haddad a prendere d’assalto ieri sera i campi dei profughi, penetrando fino nei rifugi nei quali gli uomini si erano nascosti.

La maggior parte dei soldati israeliani attestati, con due carri armati e tre automezzi per il trasporto di truppe, su una collina che domina i campi hanno detto di non aver visto o sentito nulla. Un soldato israeliano tuttavia ha detto a un giornalista che vi è stato un nutrito fuoco quando i miliziani sono entrati nei campi. Un giornalista scandinavo  ha detto di aver visto caricare su alcuni camion decine di corpi. I veicoli sono quindi ripartiti per una destinazione ignota.

A quanto hanno potuto constatare i giornalisti, le forze di destra libanesi hanno metodicamente fatto il giro dei campi dei profughi, seminando morte e distruzione, mentre i soldati israeliani presidiavano le posizioni sovrastanti i campi.

Alcuni medici americani e dell’Europa occidentale di un vicino ospedale hanno detto che le uccisioni sono continuate fino a questa mattina. Alle 9 nel campo regnava un silenzio di morte.

Da un ospedale sito alla estremità del campo di Chatila tre dottori palestinesi e uno egiziano sono usciti sventolando una bandiera bianca, nel tentativo di far cessare le sparatorie che mettevano in pericolo i loro pazienti. Due secondi dopo gli è stata lanciata contro una bomba a mano: tre dei medici sono morti, ha riferito il quarto, che è rimasto ferito.

Perfino gli animali del campo sono stati massacrati a colpi di mitra.

Nel campo deserto, delle donne errano urlando, dei bambini piangono in silenzio. Non vi sono praticamente più uomini. Ogni cinque minuti si sente un’esplosione: una nuova casa che salta.

18 Settembre 2020