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Lunedì 21 Settembre 2020

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12 settembre 1973

Allende (suicida?) destituito dai militari

Un colpo di stato ha esautorato l'unico governo marxista eletto per suffragio popolare

Allende (suicida?) destituito dai militari

Nessuna notizia ufficiale sulla sorte del presidente cileno dopo il bombardamento della sua residenza - Le Forze Armate e i Carabinieri avrebbero il completo controllo della situazione - La giornata era iniziata con una rivolta di fanti di marina a Valparaiso

SANTIAGO DEL CILE, 11. — La crisi cilena è precipitata improvvisamente: i militari hanno destituito e arrestato il Presidente Allende e preso il potere.  Dopo aver bombardato le due residenze presidenziali. Secondo un’informazione, il Presidente Allende si sarebbe ucciso questo pomeriggio al Palazzo della Moneda senza arrendersi alle forze militari. Le fonti di questa informazione dichiarano di aver visto il cadavere di Allende e quello del suo consigliere e amico personale, il giornalista Augusto Olivares, il quale si sarebbe anche ucciso.

Augusto Olivares era stato invitato, così come altri 65 dirigenti di sinistra e di estrema sinistra, deputati, senatori, ministri e alti funzionari governativi, ad arrendersi alle forze armate. Il Paese è stato posto in stato di emergenza. Il testo del comunicato col quale i militari hanno annunciato la resa del palazzo presidenziale è il seguente: «La popolazione viene informata che la situazione nell'insieme del territorio nazionale è assolutamente sotto il controllo delle forze armate e dei carabinieri. A Santiago la situazione è egualmente sotto controllo. Soltanto alcuni franchi tiratori si trovano in edifici del centro. Ex alti funzionari marxisti del Governo sono in stato di arresto. Il palazzo presidenziale ha comunicato la sua resa».

All'inizio della serata, Santiago, ancora sotto l’impressione dell’intervento militare era invasa da una ridda di illazioni, voci e supposizioni, concernenti la sorte toccata ad Allende, il quale, stando alle ultime notizie confermate, sarebbe detenuto dalle forze armate.

L’informazione, non confermata ufficialmente, secondo cui il Presidente cileno si sarebbe ucciso, viene accolta con molto riserbo. Tutta l’informazione cilena è ormai sotto controllo militare e le radio, unico veicolo di notizie sul Cile, non hanno più menzionato il nome di Allende dopo l’annuncio della sua «resa» e della sua detenzione.

La Giunta militare ha annunciato l’intento di «restituire al Cile il suo corso istituzionale». Le forze armate, ha detto un comunicato radio «sono state costrette a rovesciare il governo del Presidente Salvador Allende per salvaguardare la libertà e l’ordine nel Paese».

DA MEDICO A POLITICO
Salvador Allende nacque il 26 luglio 1906 in una famiglia borghese di Valparaiso. Laureato in medicina, egli ha esercitato solo per un breve periodo nei servizi di pubblica assistenza, dedicandosi poi interamente alla politica.

Eletto deputato nel 1937, l'anno seguente diresse la campagna vittoriosa del candidalo presidenziale del Fronte Popolare, Aguirre Cerda. Dal 1938 al 1940 tu ministro della Sanità, ma poi i socialisti si ritirarono dal Fronte. Nel 1943 fondò il partito socialista cileno, divenendone segretario generale.

Eletto senatore nel 1945 non partecipo al Fronte Popolare che portò al potere nel 1947 Gonzales Videla. Dal 1952, Allende fu candidato alla Presidenza in quattro elezioni consecutive. Sconfitto da Ibanez nel 1952, da Alessandri nel 1958. e da Frei nel 1964, nel 1966 veniva eletto Presidente del Senato. Infine, il 4 settembre 1970 vinceva le elezioni presidenziali, riportando il 36,3 per cento dei voli, e precedendo di meno di 40.000 voti il suo vecchio rivale Jorge Alessandri.

10 Settembre 2020