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Lunedì 21 Settembre 2020

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9 agosto 1959

È morto il sen. Sturzo

Fu il fondatore del Partito Popolare Italiano

È morto il sen. Sturzo

ROMA, 8. - Alle 16.57 di oggi è serenamente spirato il sen. Luigi Sturzo, in una stanzetta del convento delle Canossiane in via Don Orione; colui che nel 1919 aveva fondato il Partito Popolare Italiano innestando i cattolici nella vita politica del Paese, è morto santamente: la fine è avvenuta, secondo quanto ha dichiarato il prof. Caronia, per insufficienza cardio-vascolare. La salma dell'illustre scomparso è stata trasportata, dalla stanza dove il parlamentare ha trascorso gli ultimi giorni di vita, nella camera ardente allestita a sinistra dell’ingresso dell’Istituto.

La salma è vestita con pantaloni neri, giacca nera e solino bianco. Fra le mani un piccolo crocefisso e il rosario. Intorno al letto ai piedi del quale sono una cotta ed una stola sono state disposte delle piante. Montano la guardia d’onore due carabinieri e due agenti di P.S. in alta uniforme.

L'ultima giornata
Il sen. Sturzo aveva trascorso una notte piuttosto agitata; nelle prime ore del mattino, dopo essersi comunicato, don Sturzo aveva sorbito i soliti succhi di frutta e 50 grammi di crema di latte. Il prof. Caronia dichiarava poi ai giornalisti che le condizioni di salute di don Sturzo non erano mutate rispetto al bollettino medico diramato ieri sera.
L'unica visita permessa è stata quella, alle 10,45, del ministro di Grazia e Giustizia on. Gonella.
Lasciando l'Istituto religioso quindici minuti dopo, il ministro ha dichiarato ai giornalisti di avere visto l'infermo, e ha detto: «Io me ne stavo in un angolo per non affaticarlo quando mi ha chiamato dicendo: "Caro Gonella, ti faccio i migliori auguri. Speriamo in Dio"». Dopo aver detto di aver baciato la mano dell'anziano sacerdote, il ministro Gonella aveva aggiunto di avere trovato nello sguardo di don Sturzo la lucidità e la serenità di sempre.

Il prof. Caronia, alle 13,45, dopo aver visitato per la seconda volta il sen. Sturzo, ha dichiarato che l’infermo nella tarda mattinata era stato alimentato senza difficoltà: «egli si è quindi assopito e dorme attualmente tranquillo». Il prof. Caronia aveva quindi aggiunto di essersi incontrato nell'Istituto religioso con l'on. Lucifero, il quale aveva lasciato per don Sturzo gli auguri più vivi di Umberto di Savoia.

Poco prima del trapasso le suore infermiere hanno offerto della crema di latte al paziente, ma questi ha accennato di no ed ha mormorato: «Per favore, lasciatemi».

L'ultimo respiro del senatore Sturzo è stato raccolto da padre Bartolomeo, un frate cappuccino dalla candida barba che fa il confessore delle suore canossiane. Al momento del trapasso, erano presenti nella stanza anche il parroco di Ognissanti, il professor Curatolo e le suore infermiere. Poco dopo è giunto anche il prof. Caronia.

Dagli occhi di don Luigi Sturzo è sgorgata una lacrima, poi, egli ha reclinato il capo ed è spirato dolcemente senza soffrire. Poco prima di morire, il vecchio, parlamentare aveva mormorato, rivolgendosi alle persone che gli erano vicino: «Pensate al cielo».

L'omaggio di Gronchi
La scomparsa del senatore Luigi Sturzo ha suscitato viva impressione negli ambienti politici. Nonostante che le condizioni di salute e l'età avanzata del fondatore del Partito Popolare Italiano non consentissero ad amici ed estimatori di cullare eccessive speranze, la notizia della catastrofe è stata accolta con profonda amarezza nei vari circoli della capitale.

Di Luigi Sturzo si ricorda la vitalità e lo spirito polemico che non hanno mai mancato di far sentire il loro peso anche recentemente sui più importanti dibattiti di politica interna.

La scomparsa di Sturzo — si afferma — non mancherà di far registrare un vuoto che si è venuto a creare nella vita democratica del Paese.

Rendendosi interprete di questi sentimenti il Presidente della Repubblica ha reso stasera alle 21,45 l'omaggio alla salma. Gronchi, accompagnato dal segretario generale alla Presidenza della Repubblica Moccia, dopo aver parlato brevemente con il prof. Caronia, ha sostato per qualche minuto in raccoglimento davanti alla salma e si è infine inginocchiato su un piccolo inginocchiatoio ai piedi del feretro. Il  Capo dello Stato ha lasciato l'Istituto delle Suore Canossiane alle 21,10. All'uscita il Presidente non ha voluto fare dichiarazioni. Ha mormorato soltanto, prima di salire in macchina: «Erano 40 anni che lo conoscevo».

Segni e tutti gli altri uomini politici i quali si erano assentati da Roma per alcuni giorni, sono stati richiamati a Roma in seguito alla morte del senatore Sturzo. Il Presidente del Consiglio, il quale aveva lasciato la capitale in aereo un quarto d'ora prima del decesso, ha appreso la notizia al suo arrivo all'aeroporto di Treviso.

Il funerale si svolgerà lunedì mattina a spese dello Stato.

07 Agosto 2020