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Sabato 04 Luglio 2020

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28 giugno 1960

Iniziata in città l'operazione "tartalepre"

Iniziata in città l'operazione "tartalepre"

Ha fatto la sua comparsa in una via del centro il «tartalepre», un grosso animale di cartapesta che invano gli studiosi di fauna, troverebbero nei loro ben forniti cataloghi e libroni. Il «tartalepre», infatti, è un animale ideato per gli automobilisti, per ammonirli sulla maniera con cui va interpretato l'articolo 102 del Codice della strada che stabilisce che la velocità deve essere sempre in relazione alle caratteristiche del veicolo, della strada e del traffico e che, pertanto, è in ogni momento condizionata da questi elementi.

Ma che cosa c'entra il «tartalepre» con la velocità  di un veicolo e con l'art. 102 del Codice della strada? C'entra e come!

Il «tartalepre» risulta dalla fusione di due animali, la tartaruga e la lepre. Il corpo è, infatti, della tartaruga, simbolo della lentezza, mentre le zampe e la testa sono della lepre, simbolo della velocità. Questo animale sta ad indicare che non bisogna né andare troppo piano, né andare troppo in fretta. Gli automobilisti (in genere ad essi è indirizzato l'ammonimento) devono, insomma, viaggiare con una velocità media che consenta di fermarsi in tempo utile nello spazio che gli rimane libero davanti.

Il «tartalepre» fa parte della nuova campagna pubblicitaria, lanciata in 50 città d'Italia dall'Associazione Nazionale Via Sicura che, rivolta l'attenzione alla velocità, ha imposto lo slogan «Corri piano».

L'operazione «Corri piano» è iniziata ieri anche nella nostra città e continuerà per 15 giorni. La figura di cartapesta è stata installata, con l'intervento dell'Ispettorato Urbano e dell'Automobile Club, in corso Stradivari, proprio ai centro della strada. Ai lati sono state poste delle paline e dei pannelli che illustrano, con alcune figure, l'articolo 102 del Codice della strada.

Il «tartalepre» è collegato con un giradischi che, ad intermittenza, trasmette alcuni slogan o sketches oltre alla canzone «Viva il tartalepre» ritmo né lento e né veloce scritto da Morbelli e Faraldo.

Il «tartalepre», come era prevedibile, ha suscitato (come la zebra di gomma dello scorso anno quando venne effettuata la campagna «Occhio alle strisce») molta curiosità e interesse tra i cittadini che per  tutto il giorno hanno sostato sotto la Galleria. Gli incaricati dell'Automobile Club hanno anche distribuito parecchio materiale pubblicitario tra cui dei «dischi misuratori». Esso è di facile funzionamento ed è estremamente utile per chi volesse fare un controllo sulla velocità del veicolo. Su una facciata reca i chilometri-ora da 0 a 150 e la relativa velocità espressa in metri al secondo. Sull'altra facciata del disco, sono indicati gli spazi totali di arresto. Stabilendo il cursore sulla velocità che interessa, per esempio 50 chilometri ora, è facile ricavare che a questa velocità si percorrono i 50 metri al secondo e che lo spazio totale di arresto è di 25 metri.

L'Associazione Via Sicura inoltre, ha consegnato all'Ispettorato Urbano dei cartelli per l'impianto di una base controllo tachimetrico. Questa base incomincerà a funzionare da oggi all'inizi di viale Po subito dopo la fontana-spartitraffico. Si è più volte constatato che i contachilometri dei veicoli sono troppo spesso inesatti a determinate velocità. È pertanto teoricamente possibile che un utente, il cui tachimetro segna i 50 orari, marci ad una velocità superiore o inferiore. Per fornire agli interessati un metodo di raffronto è stata istituita, appunto, la «base controllo tachimetri». Su questa base due cartelli posti ad una distanza prestabilita, possono fornire agli utenti in transito la possibilità di controllare, direttamente e con 1'ausilio di un normale orologio, la effettiva taratura del proprio contachilometri.

A questa manifestazione è abbinato anche un concorso a premi.

23 Giugno 2020