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Domenica 05 Aprile 2020

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17 febbraio 1977

Si è costituita l’amica di Vallanzasca

Si è costituita l’amica di Vallanzasca

Patrizia Cacace, 22 anni, incinta di cinque mesi, è accusata di favoreggiamento per un sequestro e nell'uccisione di un appuntato della Polizia

Patrizia Cacace, 22 anni, incinta di cinque mesi, è accusata di favoreggiamento per un sequestro e nell'uccisione di un appuntato della Polizia - Pare sia implicata anche nell'assassinio a Milano, di un brigadiere di P.S. - Forse il bandito e il neo fascista stavano per compiere un nuovo sequestro 

 ROMA, 16 - Ora che la cattura dell'accoppiata Concutelli-Vallanzasca è cosa fatta — saranno entrambi quanto prima processati per direttissima dai giudici della capitale per detenzione abusiva di armi — resta da portare a termine l'impresa più difficoltosa. Riuscire a mettere a fuoco i legami che senz'altro intercorrono tra il terrorista nero e il leader milanese del sequestro, per gli investigatori equivale a ricostruire, inserendo pazientemente tassello per tassello, un enorme mosaico dal soggetto imprecisato. È indubbio, infatti, che se sarà possibile completare l’opera, le sorprese non mancheranno certo.

Una c’è stata questa sera per il fatto che una delle tante amanti di Renato Vallanzasca si è costituita a Roma al nucleo di polizia giudiziaria dei carabinieri. La ragazza, Patrizia Cacace, napoletana, ma residente a Prato, si è presentata davanti agli inquirenti verso le 20. Sul suo conto c'è ordine di cattura per favoreggiamento per l’omicidio dell'appuntato di P. S. Lucchese, ucciso dal dillinger lombardo a Montecatini.

Nei suoi confronti inoltre ne esiste un altro per il sequestro del garagista Rinaldi. Questi fu portato involontariamente via dalla donna durante un assalto in un garage di Prato durante il furto di una BMW. È sospettata anche di essere implicata nella uccisione del vice brigadiere Rigani, a Milano.

Patrizia Cacace è incinta di cinque mesi: Vallanzasca sarebbe il futuro padre.

A ventiquattro ore  dall'arresto di Vallanzasca, dei sei della «banda dei drogati» e dei due fratelli Alberti, questi ultimi considerati personaggi di secondo piano, i carabinieri del nucleo investigativo hanno operato una quindicina di perquisizioni domiciliari, alcune delle quali decise sulla base degli appunti e degli indirizzi trovati tra le carte del bandito nel rifugio di via Volusia. Analoghe iniziative sono state condotte dall'SDS e dalla polizia a seguito degli arresti compiuti sulla corsia nord dell'Autosole, tra i caselli di Orte di Attigliano.

Si attende inoltre con estremo interesse l'esito delle perizie sulle tre bombe a mano SRCM trovate nel rifugio di Vallanzasca. Si tratta, infatti, di un tipo di ordigno che, soprattutto negli anni passati, è stato spesso utilizzato per attentati poi rivendicati da organizzazioni eversive di estrema destra. Altre bombe a mano tk dello stesso tipo erano State rinvenute domenica mattina nel covo di Concutelli. Si saprà così se l'esplosivo del bandito e quello del terrorista facciano parte della stessa partita.

15 Febbraio 2020