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Martedì 19 Novembre 2019

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20 ottobre 1963

Resa giustizia a Francesco Soldi

Il più generoso benefattore del secolo (1850-1916) contribuì in maniera determinante alla fondazione di quell'Ospizio che assicurò larga assistenza ai vecchi

Resa giustizia a Francesco Soldi

Resa giustizia a francesco soldi, il più generoso benefattore del secolo (1850-1916) contribuì in maniera determinante alla fondazione di quell'Ospizio che, a lui intitolato, assicurò larga assistenza ai vecchi

L’inaugurazione di un nuovo reparto non poteva meglio testimoniare la riconoscenza dei cremonesi

Alla presenza delle autorità e di un folto gruppo di invitati è avvenuta all’Ospizio Soldi la cerimonia per lo scoprimento della lapide dedicata al primo benefattore dell'istituto dott. Francesco Soldi. In quest’occasione è stato pure inaugurato il nuovo reparto che gli amministratori hanno voluto realizzare per consentire alle coppie  di vecchi di trascorrere insieme il resto della loro vita.
Una manifestazione semplice e toccante che è stata rievocata dal presidente dell’istituto cav. Arnaldo Bonetti e dal direttore del giornale Fiorino Soldi che, a nome del Casato, ha voluto ricordare uno dei più illustri concittadini che ha sempre operato, in tutta la sua vita, per il bene del prossimo. L'inaugurazione del nuovo reparto (otto linde stanze con tutti i comforts moderni)  e lo scoprimento della lapide a Francesco Soldi ci danno l'occasione di fare una breve rievocazione storica di queste benemerita istituzione che, oggi, accoglie 450 persone amorevolmente assistite in un clima di pace e di serenità proprio come voleva il compianto dott. Francesco Soldi che, con gesto veramente munifico, faceva una donazione al Comune di Due Miglia di 50.140 lire al fine di permettere agli amministratori di acquistare lo stabile, l'attuale villa con l'immenso parco, che si chiamava «Zocco».

Le tappe di una vita
Ecco una breve biografia di Francesco Soldi redatta per il giornale dal dottor Tullio figlio dell'indimenticato filantropo:
Il dott. Francesco Soldi, nato il 27-1-1580  e morto il 29-10-1916, ebbe il diploma di Dottore in legge nel dicembre 1871 dall'Università di Napoli a soli 21 anni e quello di pubblico Notaio nel gennaio 1877 dalla Corte di Appello di Brescia.

Fu segretario comunale di Pieve S. Giacomo dal 1873 al 1878. Occupò la carica di consigliere comunale di Pessina Cremonese per circa un ventennio, dal 1879.

Consigliere comunale di Voltido per oltre trent’anni a partire dal 1880.

Nominato consigliere del Due Miglia nel 1887, carica che occupò sino alla sua morte, 1916, data che lo vide ancora membro della Congregazione di Carità di quel Comune.

Nel 1900 fu eletto consigliere del Comune di Cremona e vi stette a tutto il 1904. In Cremona fu eletto Reggente dell'Istituto Scrofolosi per il quadriennio 1900-1904, dagli Istituti Ospedalieri, ed a lui si deve il progetto della scelta e fondazione dello stabilimento di Cesenatico (veggasi la relazione del 1913).

Nel 1885 fu eletto Consigliere Provinciale del 2°  Mandamento di Cremona, con grandissima maggioranza di suffragi: tenne tale carica sino al 1907, sempre riconfermato con belle votazioni.

Fece parte del consiglio di leva dal 1886 al 1907.

Nel 1889. dopo aver funzionato da segretario comunale del Comune di Persico, fu nominato Sindaco di quel Comune e vi restò confermato per nomina regia ininterrottamente per 23 anni

Nel 1912-1913 fece dono al Comune del Due Miglia di un vasto edificio in quartiere S. Bernardo, già dell'Opera Pia Guaschi, e da lui acquistato dal vescovo Bonomelli.

Nell'anno 1913 donò pure al Comune di Vescovato un vasto fabbricato civile e rustico sito in Vescovato (luogo che vide nascere e coronare il Suo sogno d'amore sposando la signorina Esilda Portesani Fontana Guarneri), con cinquemila metri di terreno adiacente, per istituirvi un altro Ricovero pei cronici di quel Comune. Ospizio che si intitola OSPIZIO SOLDI.

Dedicò tutta la Sua vita al miglioramento dei fondi rustici, della Sua Famiglia e dei Suoi amministrati, con pubblica utilità e con grande vantaggio delle classi lavoratrici, da esso sempre tenute in giusta, benevolente e doverosa considerazione.

18 Ottobre 2019