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Domenica 22 Settembre 2019

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12 luglio 1995

Craxi, ordine di cattura
Onu impotente. Cade Srebrenica

Fax da Hammamet: giustizia spettacolo. E tornano le accuse a Occhetto e D'Alema. Un raid aereo della Nato non ferma i serbi.

Craxi, ordine di cattura Onu impotente. Cade Srebrenica

Craxi, ordine di cattura

Un visto d'ingresso in Tunisia quattro giorni dopo il divieto d'espatrio, scatta la richiesta del pool
Fax da Hammamet: giustizia spettacolo. E tornano le accuse a Occhetto e D'Alema
Salamone spiazzato: ma la mia inchiesta continua

Ordine di 'custodia cautelare' internazionale contro Bettino Craxi. Lo ha chiesto ed ottenuto la procura di Milano in relazione alle indagini sulle tangenti per la Metropolitana milanese. L'ordine è motivato con la trasgressione di obblighi giudiziari e con il pericolo di fuga e di inquinamento delle prove. Sarebbe stato l'esame del passaporto diplomatico di Craxi a convincere il pool che l'ex premier avrebbe compiuto viaggi illeciti in Italia e in Svizzera. Pur in presenza di un accordo di estradizione abbastanza ampio, dipenderà da Tunisi stabilire se i reati imputati a Craxi siano 'comuni' o 'politici' e decidere di conseguenza. Craxi intanto fa sapere di essere deluso di non potere, data la sua nuova condizione di latitante («Uno spettacolo», protesta), incontrare il pm Salamene, che prosegue a Brescia l'inchiesta su Di Pietro. Gli manderà per lettera le proprie considerazioni.

Onu impotente. Cade Srebrenica

Un raid aereo della Nato non ferma i serbi

BELGRADO—Un raid della Nato contro le postazioni serbo-bosniache non ha impedito alle truppe di Karadzic di conquistare l'enclave musulmana di Srebrenica, una delle sei aree protette dall'Onu in Bosnia. L'intervento degli aerei olandesi e statunitensi ha distrutto solamente alcuni pezzi di artiglieria pesante dei serbo-bosniaci che, poco dopo aver occupato la città, hanno imposto a Srebrenica un'amministrazione civile e nominato un nuovo sindaco. Ora, dalla città caduta, dove abitano circa trentamila musulmani, sono in fuga migliaia di civili. La prima reazione dopo l'inutile raid della Nato è arrivata dalla Casa Bianca. «Appoggio l'intervento della Nato», ha detto Clinton. Gli ha fatto immediatamente eco Jacques Chirac, sostenendo che Parigi è pronta a intervenire se l'Onu chiedesse di liberare Srebrenica. Il segretario generale dell' Onu, Boutros Boutros Ghali, ha confermato che farà il possibile per mantenere i caschi blu in Bosnia e Croazia. Scettici sul futuro della missione Onu si sono invece dichiarati il capo del Pentagono William Perry e il premier britannico John Major.

08 Luglio 2019