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Domenica 15 Settembre 2019

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6 luglio 1989

AAA violini acquistansi per Gheddafi - San Sigismondo diventa set di un film con troupe inglese

AAA violini acquistansi per Gheddafi - San Sigismondo diventa set di un film con troupe inglese

Il colonnello «vuole» 75 strumenti per allestire una grande orchestra di 110 elementi che dovrà essere il suo «fiore all’occhiello» - Si gira un documentario sull'arte lombarda e sulle tecniche di restauro

Per Gheddafi 75 violini tutti made in Cremona
Gheddafi ha mandato in Europa nove emissari per realizzare una propria grande banda con strumentazione rigorosamente occidentale. A sovrintendere all'operazione addirittura un colonnello dell'esercito. Tra gli strumenti richiesti ben 75 ad arco che dovrebbero essere forniti dalla nostra città. Finora le botteghe liutarie cremonesi avevano conosciuto acquirenti di mezzo mondo: americani, giapponesi, europei, persino qualche asiatico. Ora giungono i libici con una richiesta che forse neppure un grande magazzino di strumenti può riuscire a soddisfare. Vedremo oggi se dai laboratori di Cremona sortiranno viole, violini e violoncelli del tipo e delle caratteristiche-richieste dal colonnello. Che un feeling dei bassaioli con la Libia esista da qualche tempo è cosa risaputa. Ne è testimonianza l'ottimo andamento della raffineria Tamoil da quando è stata presa in carico dai funzionari del governo libico, con le successive sponsorizzazioni per le attività culturali del Comune o il viaggio del sindaco Zaffanella in quel di Tripoli come «ambasciatore» di Lombardia in compagnia di un assessore regionale. Ma ora il feeling si trasferisce sul nostro terreno preferito. E per il colonnello le note degli archi cremonesi.

 

San Sigismondo diventa set di un film con troupe inglese
Cremona ancora al centro delle attenzioni degli operatori cinematografici. Dopo le riprese della Cattedrale per Stradivari è ora la volta della basilica di San Sigismondo, a testimonianza di come le caratteristiche storiche ed artistiche di una città come la nostra, siano uno spettacolo sempre più ambito dalle platee e dagli addetti alle produzioni.

La chiesa di S. Sigismondo si è trasformata in questi ultimi giorni in un set cinematografico per ospitare la troupe della casa di produzione Brian Byfield di Londra, giunta in forze nella nostra città per girare alcuni interni della splendida chiesa rinascimentale nell'ambito di un film - documentario a sfondo artistico che verrà poi distribuito in Inghilterra.

La scelta di San Sigismondo è maturata dopo una accurata selezione: i responsabili della casa di produzione londinese erano alla ricerca di una chiesa affrescata ed hanno commissionato alla loro direttrice di produzione italiana una ricerca presso trenta chiese del nord - Italia, alla ricerca del monumento ideale per potervi girare alcune riprese.

La scelta è caduta su San Sigismondo; il regista e lo scenografo della casa di produzione se ne sono innamorati a prima vista, e, a quel punto, non hanno avuto più dubbi

04 Luglio 2019