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Giovedì 22 Agosto 2019

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Fastose nozze di Paola e Alberto del Belgio

Una giornata di emozione per tutta Bruxelles stretta attorno alla coppia regale

Una giornata di emozione per tutta Bruxelles stretta attorno alla coppia regale

Nel tripudio di Bruxelles si sono svolte oggi le solenni nozze tra il principe Alberto di Liegi e la principessa Paola Ruffo di Calabria; una giornata che ha visto il più eccezionale concorso di folla, la più spettacolare parata di bandiere e di fiori. Una vera festa popolare, attorno alla dinastia che governa il Belgio e ne resta la più sicura garanzia di unità.

La giornata si è svolta in due tempi: la cerimonia del matrimonio civile nella reggia ed il solenne rito religioso nell'antica cattedrale; dalla reggia a Santa Gudula il fastoso corteo, scortato dallo squadrone dei lancieri reali a cavallo, fra i reggimenti schierati nelle vie pavesate di bandiere belghe e italiane alternate.

La cerimonia svolta a Corte fu semplice, come una festa di famiglia, senza speciali protocolli d'eccezione: era insomma, il re — in un Paese dove lo Stato è il re — che riuniva la propria famiglia per celebrare un matrimonio civile; era il re, in un Paese dove ha avuto inizio il principio del diritto divino delle monarchie, che esauriva nelle stanze del suo palazzo tutti i suoi diritti e i suoi poteri; e faceva entrare, con la legge civile, una ragazza italiana nella Casa reale. Con tutte le conseguenze del caso: prima fra tutte quella di trasmettere a Paola il diritto d'essere, con Alberto, erede presunta al trono e di diventare, in caso di mancate nozze di Baldovino o di abdicazione, regina di nove milioni di belgi.

Erano le 10,07 quando Alberto e Paola pronunziarono il loro «oui» davanti al Borgomastro di Bruxelles: la sposa era commossa e radiosa.

Nel suo discorso augurale, in francese ed in fiammingo, il Borgomastro affrontò anche il nocciolo della lunga disputa che questo matrimonio ha preceduto: quando quasi accadde una crisi di Stato, perchè lo si voleva fare in Vaticano. Fece un discorso lealista, diretto prima al re che agli sposi.

Disse: «La popolazione belga è felice e orgogliosa che questa cerimonia si svolga in territorio nazionale e che le venga data l'occasione per dimostrare la sua lealtà e il suo attaccamento alla dinastia». Rivolgendosi alla principessa:«È con vera gioia che ha potuto constatare che le vostre reazioni erano quelle che essa sperava. Vi hanno visto semplice, sorridente, espansiva, ma anche grave, con una sorta di tenerezza al momento in cui la gioia doveva cedere il posto al ricordo ed al raccoglimento».

02 Luglio 2019