L'ANALISI
13 Marzo 2026 - 05:20
CREMA - «Il Galilei è l’unica scuola superiore cremasca che quest’anno ricorre a una stazione appaltante per organizzare i viaggi di istruzione, in particolare quelli dell’ultimo biennio. Siamo in ritardo sulla tabella di marcia e in questo mese non c’è nulla in programma. Gli studenti partiranno in aprile. Al momento, su 16 quinte almeno una decina andranno regolarmente in ‘gita’».


Così la dirigente scolastica Paola Orini tranquillizza genitori e maturandi, preoccupati di non poter vivere l’esperienza più attesa del quinquennio, appunto la gita dell’ultimo anno.
«Chi non si muoverà da Crema è per la mancanza di docenti accompagnatori o per l’adesione non in numero sufficiente di studenti della classe» prosegue la preside.
La normativa introdotta quest’anno dal Ministero impone agli istituti superiori che hanno una spesa per i viaggi di istruzione oltre i 140mila euro, di non gestire più in proprio l’organizzazione, ma di appoggiarsi a una stazione appaltante, ovvero un ente pubblico.
«In provincia di Cremona non ce ne sono, ci siamo dovuti rivolgere alla Provincia di Brescia – prosegue Orini –: come noi hanno fatto altre decine di scuole superiori di svariate zone della Lombardia. Per via dei nostri numeri (il Galilei è la scuola più popolosa, con circa 2.000 iscritti, ndr) siamo l’unico istituto cremasco interessato».
Così si è allungata la tempistica di organizzazione e i viaggi andranno fatti in pullman, chiaramente verso mete più vicine rispetto agli obiettivi iniziali. «Non c’era più la possibilità di prenotare i voli, sotto data avevano costi troppo elevati» conferma Orini.
Solitamente, infatti, l’organizzazione dei viaggi di istruzione parte in autunno. Per le classi del biennio non c’è stato nessun problema, le uscite di un giorno non rientrano nel computo del ministero, così come le proposte per le terze, che stanno fuori anche due o tre giorni. Sono finanziate dal Pnrr e seguono la strada della formazione scuola lavoro.
Difficoltà analoghe alle quinte anche per le quarte, l’anno che sembra maggiormente penalizzato. Per il 2026-2027 la situazione dovrebbe stabilizzarsi e migliorare.
«Pare che la stazione appaltante sarà l’Ufficio scolastico regionale, ciò dovrebbe snellire la procedura più snelle – conclude Orini –: noi abbiamo fatto il possibile e i nostri funzionari hanno dovuto dedicare molto tempo alle nuove incombenze burocratiche richieste dalla normativa».
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