L'ANALISI
05 Marzo 2026 - 05:10
La vicesindaca Cinzia Fontana e un render di come saranno gli Ex Stalloni
CREMA - Tecnici subito al lavoro agli ex Stalloni per i rilievi, che porteranno alla progettazione esecutiva della riqualificazione dell’area, destinata a diventare la cittadella del Welfare. Il complesso di via Verdi è interamente vincolato, dunque prima di far intervenire operai e ruspe servirà l’ok della Sovrintendenza. Indicativamente, il via libera potrebbe arrivare entro fine anno, con l’appalto dei lavori nel 2027. Nei giorni scorsi c’era stato l’inserimento definitivo di ‘C.a.s.a. Stalloni’ (Cuore, abilità, sinergie e ambiente) tra i Progetti emblematici 2025 da parte della Regione e del finanziatore della Fondazione Cariplo, che ha significato la certezza di ottenere il massimo possibile, ovvero 1,9 milioni di euro.

«A dicembre, come Comune, ci eravamo già mossi, affidando i primi incarichi tecnici — ricorda Cinzia Fontana, vicesindaco e assessora al Patrimonio —: sono attualmente in corso i vari livelli di progettazione comprensivi delle attività correlate, rilievi planivolumetrici, materici e altre verifiche preliminari. Tra predisposizione dello studio di fattibilità tecnico-economica (Pfte), parere della Sovrintendenza e progetto esecutivo servirà tutto quest’anno. Le procedure di gara per l’affidamento dei lavori si terranno nel primo trimestre 2027».
Prodromica all’operazione era stata la permuta tra gli ex Stalloni (di proprietà regionale) e l’ex tribunale, in capo al Comune. Uno scambio di beni quasi alla pari, con un conguaglio da 160mila euro, che l’ente di piazza Duomo ha versato l’anno scorso a Palazzo Lombardia. Il Comune può ora impegnarsi in concreto per dare il via alla riqualificazione. Innanzitutto, garantisce a sua volta un milione di euro. E il complesso di via Verdi diventerà, nell’arco di due anni, la nuova casa del welfare cremasco.

Va migliorata l’accessibilità con la previsione di passaggi pedonali, che colleghino il centro storico con l’interno del complesso, ad esempio verso il quartiere di Crema Nuova. Gli Stalloni sono del resto destinati a essere trasformati in una cittadella dei servizi per le persone fragili, mantenendo la tradizionale vocazione del Centro di riabilitazione equestre e coinvolgendo come partner tutte le maggiori realtà cremasche che si occupano di sociale. La progettualità si sviluppa attorno a tre fondamenti: inclusione e cura delle fragilità, con servizi per giovani con disabilità, soggetti a rischio dispersione scolastica e persone affette da demenze.
Poi l’inserimento lavorativo e lo sviluppo delle competenze, grazie a percorsi formativi, botteghe solidali e nuove sinergie con le associazioni dell’artigianato locale (vedi box). Da non dimenticare la vera e propria rigenerazione urbana, che l’area nel cuore della città vedrà compiersi nei prossimi anni. Con la riqualificazione architettonica e funzionale di oltre 1.100 metri quadrati di locali, in particolare l’edificio a fianco dell’attuale sede del Cre: diventeranno quartier generale delle attività di sostegno, ma verrà anche valorizzato il grande parco urbano. A questo proposito, saranno realizzati due accessi a nord del complesso, aprendo altrettanti varchi nel muro di cinta.
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