L'ANALISI
04 Marzo 2026 - 12:00
CREMA - Milano-Cortina 2026 regala a Crema gli occhi a mandorla: oltre 200 i turisti sbarcati in città dall’Asia, in concomitanza coi Giochi. Con una netta prevalenza della nazionalità cinese: ben 142, tra coloro che hanno varcato la soglia dell’Infopoint di piazza Duomo nel periodo di riferimento. Ossia le settimane che hanno fatto registrare un incremento stimato in 130 unità, rispetto all’anno precedente. Per un bilancio complessivo, che ha superato abbondantemente la soglia dei 1.600 ‘accessi’, nell’arco di poco meno di 60 giorni (l’analisi parte da gennaio). Ma non è il solo dato che balza all’occhio, considerato il numero dei visitatori con in tasca il passaporto di uno degli stati dell’America Latina, schizzati dai 64 dei primi due mesi del 2025, ai 133 censiti tra Capodanno e febbraio.

Sulla possibilità di attrarre parte degli spettatori delle Olimpiadi, amministrazione comunale e Pro loco avevano del resto scommesso. E lo stesso passaggio dei tedofori nelle vie del centro storico, la mattina di sabato 17 gennaio, ha rappresentato uno dei tasselli dell’operazione. Ma che il riscontro fosse tanto lusinghiero, probabilmente in pochi se l’aspettavano. Alla luce del fatto che la vicina Milano fosse essenzialmente sede delle sfide sul ghiaccio, nel contesto di un’edizione ‘diffusa’ delle competizioni invernali a cinque cerchi. E invece, la strategia di marketing adottata per promuovere monumenti e scorci, che hanno impreziosito i set di Chiamami col tuo nome, il film del regista Luca Guadagnino premio Oscar 2018 per la migliore sceneggiatura non originale, ha evidentemente fatto breccia.

«Siamo passati dai 7-8 accessi al giorno alla nostra struttura informativa, registrati in media nel periodo più freddo, ad almeno 15. E in molti hanno spiegato d’essere arrivati proprio per seguire le Olimpiadi», rivela Vincenzo Cappelli, da 9 anni alla guida della Pro loco cittadina e già al lavoro sul secondo obiettivo 2026: le celebrazioni per il decennale della pellicola incoronata con la statuetta negli States. «È stato rivitalizzato un frangente, tradizionalmente di ‘stanca’», aggiunge il delegato comunale al Turismo, l’assessore Giorgio Cardile: «Oggettivamente, il riscontro positivo c’è stato». E definisce i Giochi una vetrina sul mondo, alla quale anche Crema s’è affacciata, consentendoci di confermare un trend in sé già positivo».

Testimoniato pure dalle presenze di nordamericani e canadesi che hanno fatto segnare un balzo, sebbene più contenuto, ma giustificato dal fatto che i turisti a stelle e strisce, da tempo, siano di casa in riva al Serio. Sono saliti dai 62 del 2025, a 82, ovviamente nel periodo preso in considerazione. Va tra l’altro messo in conto che non tutti i forestieri transitino dal quartier generale dell’Associazione di promozione turistica. Soprattutto quando si tratta di italiani, il cui apporto alla statistica è da considerare stabile, attestandosi poco al di sopra di quota 850.
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