L'ANALISI
23 Gennaio 2026 - 19:23
CREMA - Una data storica per il Cremasco: oggi pomeriggio è stato costituito ufficialmente il Distretto cremasco del cibo, con la firma dell’atto davanti al notaio Alberto Pavesi. I 22 soci fondatori, radunati nella sede di Consorzio informatica e territorio, hanno nominato il consiglio direttivo. Ne fanno parte: Pietro Bertesago, Luigi Ceruti, Paola Fumagalli, Andrea Ramella e Simona Tarenghi.
Il prossimo passo sarà la trasmissione dell’atto costitutivo e dello statuto del consorzio agli uffici di Regione per il riconoscimento definitivo, che permetterà al Distretto di attivare le proprie funzioni e di iniziare a promuovere e valorizzare i prodotti e i servizi delle imprese locali, accedendo a bandi, fondi e agevolazioni regionali, nazionali e comunitari. L’obiettivo del distretto è ovviamente dare lustro alle tipicità cremasche, favorendo il turismo gastronomico, importante traino per tutto il territorio. Si punterà su latte, formaggi, salumi, carni, ortofrutta, miele e altre specialità di filiera. Poi sulle attività ricettive come agriturismi, con progetti per integrare produttività agricola, tutela ambientale e benessere alimentare.
«La costituzione del Distretto rappresenta un traguardo di fondamentale importanza, frutto di una visione corale e di un impegno condiviso tra istituzioni e imprese del territorio – sottolinea Gianni Rossoni, presidente dell’Area Omogenea cremasca –: grazie supporto tecnico di Consorzio.it, dotiamo finalmente il Cremasco di uno strumento strategico per valorizzare le nostre filiere agroalimentari». Al suo fianco il sindaco di Pandino Piergiacomo Bonaventi, che fa parte della giunta dell’Area ed è stato in prima linea per la nascita del Distretto.
«Sono molto soddisfatto di questa collaborazione territoriale, alla quale ho lavorato con particolare impegno insieme ai consiglieri regionali Riccardo Vitari e Matteo Piloni (anch’essi intervenuti alal firma dell’atto notarile, Ndr), al grande supporto tecnico di Emanuele Cabini e alla struttura di Consorzio.it – ha evidenziato Bonaventi –: grazie alle aziende che hanno sottoscritto l’atto costitutivo oggi prende vita questo progetto e si approva lo statuto. Coinvolgeremo le imprese della produzione, della trasformazione e della distribuzione e somministrazione agroalimentare, gli attori pubblici locali e altri portatori d'interesse. Legami di interdipendenza virtuosa per affrontare il mercato uniti e rafforzati dal sistema territoriale».
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