L'ANALISI
04 Gennaio 2026 - 05:05
L'assessore Giorgio Cardile e un gruppo di turisti a Crema
CREMA - Il boom del turismo in città non si ferma, trainato non solo dal richiamo gastronomico, leggasi i tipici tortelli. Anche l’anno appena concluso ha infatti fatto registrare un incremento importante, nell’ordine del 12,2%, passando dai 25mila accessi all’Info point della Pro loco registrati nel 2024, ai 28.054 del 2025, dato aggiornato al 31 dicembre. Gli ultimi conteggi, all’ufficio di piazza Duomo, li svolgeranno nei prossimi giorni, ma il trend è ormai confermato.
«Ovviamente, si tratta di un dato parziale rispetto ai turisti che arrivano in città, anche solo per un tour giornaliero — sottolinea l’assessore comunale al Turismo Giorgio Cardile — non tutti, del resto, passano dalla Pro loco. Ci permette però di avere il quadro dell’andamento, ancora molto influenzato dagli arrivi sulle orme del film Chiamami col tuo nome, specialmente dall’estero». Nell’arco di sette anni, gli accessi all’Info point è quasi triplicato.

Nel 2018, quando la pellicola premio Oscar di Luca Guadagnino, girata l’anno precedente in città, non era ancora diventata un cult, lo sportello registrò 11mila accessi. E neppure la pandemia ha fermato il boom turistico cremasco, semplicemente rinviandolo. Proprio gli anni dell’immediato post Covid sono infatti stati quelli del boom, salendo a 14mila visitatori nel 2022, con un balzo fino a 22mila nei dodici mesi successivi. Da non dimenticare, poi, il periodo di afflusso oltre ogni aspettativa del luglio scorso, quando — rispetto allo stesso mese del 2024 — si è registrati un +70%.
«Questi dati — commenta il sindaco Fabio Bergamaschi nella sua relazione contenuta nel documento di programmazione economica 2026 — raccontano una città in cui abitano bellezza e dinamismo, che piace ai turisti stranieri curiosi di scoprire i luoghi del film, ma sempre di più anche ai turisti provenienti dalle vicine province lombarde e da fuori Regione. Ed è per consolidare questo equilibrio che nel 2026, da un lato, si cercherà di migliorare ulteriormente il posizionamento di Crema e del Cremasco sul mercato turistico internazionale, grazie all’azione della Destination management organization, mentre dall’altro si implementeranno le iniziative di collaborazione sovraterritoriale con le città limitrofe: Cremona, Lodi, Bergamo, ma soprattutto Milano, in modo da potenziare la dimensione del turismo di prossimità, oggi paradossalmente inferiore, con le dovute proporzioni, rispetto al richiamo internazionale».

Da non dimenticare l’avvio del Distretto cremasco del cibo, che si propone come un motore di ulteriore crescita. L’assessore Cardile aggiunge: «Il grande numero di turisti passati per Crema negli ultimi cinque anni rappresenta una risorsa per il commercio cittadino e ci spinge a prestare ancora più attenzione al nostro patrimonio artistico, partendo dalla valorizzazione del Museo civico e del centro culturale Sant’Agostino. Dobbiamo lavorare per rendere Crema una città sempre più attrattiva, senza snaturare la nostra identità, rafforzando la strategia di promozione e accoglienza. Non possiamo dimenticare il ruolo che il film di Guadagnino ha avuto e ancora ha sulla crescita delle visite. Eminenti ricerche, come ad esempio ‘Scenari e sfide per il turismo post pandemia 2021-2022’, a cura della Cattolica di Milano e di Publitalia ’80, dimostrano che esiste in questo momento una forte domanda di appassionati del film, che vogliono venire a Crema e non sono ancora arrivati». Una risorsa anche economica. Con l’introduzione della tassa di soggiorno, avvenuta a maggio scorso, il Comune conta di introitare 80mila euro.
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