L'ANALISI
15 Febbraio 2026 - 05:15
Il sindaco di Pieranica, Valter Raimondi, e il presidente della Provincia, Roberto Mariani. Dietro, la provinciale che attraversa il paese
CREMA - La provinciale 2, la principale arteria che dalla città porta a nord verso Vailate, sino al confine con la provincia di Bergamo, è una ‘trappola’. Insidiosa per gli automobilisti, anche a causa della gran mole di traffico, compresi i mezzi pesanti, che la percorre ogni giorno. E pericolosa per pedoni e ciclisti. A lanciare l’allarme sono i sindaci dell’asta, da Cremosano a Trescore e poi più su Quintano, Capralba Pieranica e Vailate.
«Il problema principale è la velocità dei veicoli, per colpa di irresponsabili — sintetizza Valter Raimondi, primo cittadino pieranichese, facendosi interprete anche delle preoccupazioni dei colleghi —: ci sono tratti rettilinei, ad esempio quello in ingresso a Cremosano e poi tra Trescore e Quintano e ancora nel territorio del mio comune e infine verso Vailate, dove alcuni automobilisti tengono andature esagerate, ben oltre i 50 orari. La provinciale taglia in due i paesi con attraversamenti pedonali e ciclabili. Servono deterrenti, come i semafori intelligenti».

A Cremosano, Trescore, Quintano e Pieranica ci sono già impianti, ma secondo i sindaci non bastano: andrebbero dotati del sistema Vista-red, per multare chi passi comunque con il rosso. La richiesta alla Provincia è anche quella di installare degli autovelox. Oltre al completamento della rete delle ciclabili. «All’uscita da Pieranica verso Vailate e in via Crema a Cremosano», conclude Raimondi.
A livello ci sono difficoltà nel posizionamento dei semafori intelligenti. Lo ha ribadito nei giorni scorsi Giulio Riboli, dirigente del settore Strade e Infrastrutture della Provincia, nel corso di un incontro con gli stessi sindaci del Nord cremasco. Il tecnico era con il presidente provinciale Roberto Mariani. «I semafori intelligenti non vengono omologati dal ministero dei Trasporti, in quanto possono causare tamponamenti. Non è facile trovare soluzioni immediate».

Ci sono poi le condizioni dell’asfalto, pessime in alcuni tratti, ad esempio lungo la rotatoria che collega la provinciale 2 con la Melotta, nel territorio al confine tra Trescore Cremasco e Casaletto Vaprio. Problemi anche nel tratto dalla rotonda verso Cremosano. Più a nord, tra Quintano e Pieranica e verso Vailate. Per le manutenzioni del manto di tutte le arterie provinciali, l’ente cremonese ha in cassa 4,5 milioni di euro. Nel 2025, con i quattro milioni disponibili era stato rifatto l’asfalto del 5% delle provinciali, pari a 28 chilometri su 800. Evidente che quest’anno non sarà possibile fare molto di più.
La stima del costo del rifacimento del tappetino superficiale è di quasi 150mila euro al chilometro. «L’ideale sarebbe poter riqualificare un centinaio di chilometri di strade ogni 12 mesi, per avere una manutenzione completa in 8-10 anni di tutta la rete», ha sottolineato lo stesso Biroli. Tra fine mese e inizio marzo, l’ufficio Viabilità e Strade completerà l’elenco dei tratti prioritari, che saranno interessati dai lavori di rifacimento dell’asfalto.
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