L'ANALISI
14 Febbraio 2026 - 12:33
Giovanna Doldi
CREMA - Ha un nuovo portavoce il Gruppo civico del viale di Santa Maria. Nell’incontro di ieri sera in una sala dell’oratorio, a cui hanno preso parte una ventina di persone, i componenti hanno scelto Giovanna Doldi. Da tempo la posizione del gruppo sulla vicenda della chiusura del passaggio a livello del viale ai veicoli è nota. Hanno preso atto dell’impossibilità di riaprire le sbarre al solo transito di pedoni e ciclisti, sono favorevoli alla costruzione del sottopasso ciclo pedonale, per garantire la continuità pedonale e ciclabile del viale, oggi interrotta.
Nel frattempo, però, chiedono al Comune interventi per agevolare soprattutto persone con disabilità e anziani che faticano a utilizzare il passaggio pedonale che porta in stazione ferroviaria, con il problema dei periodici guasti all’ascensore. Nel quartiere è nel frattempo sorto un altro comitato, che invece persevera nel chiedere a Rfi di riaprire le sbarre a pedoni e ciclisti e dice no al sottopasso ciclo pedonale. Doldi prende il posto di Daniela Martinenghi, presidente dell’Anfass.
Nell’incontro di venerdì è emersa la volontà del comitato di approfondire i contenuti del progetto del sottopasso ciclo pedonale voluto dal Comune, dunque verrà chiesto un incontro alla giunta. Poi la sollecitazione in chiave sicurezza e igiene urbana. «Il tratto di viale ormai isolato tra via Gaeta e la ferrovia non deve diventare terra di nessuno e in particolare va risolto il problema dell’ex pizzeria abbandonata, ormai ricettacolo per topi e sporcizia – sottolinea la neo portavoce -: servono più illuminazione e controllo».
Nei confronti dell’altro comitato, Doldi lancia loro un appello: «Si rendano conto che la riapertura del passaggio a livello a pedoni e ciclisti è un risultato quasi impossibile da raggiungere. Non chiudano la porta alla soluzione del sottopasso. Ricordino che l’attuale tunnel veicolare rimarrebbe l’unica via per chi si sposta a piedi e in bicicletta, con tutte le difficoltà per le persone con disabilità che conosciamo e abbiamo sperimentato dalla sua apertura, a partire dal fatto che la ciclo pedonale finisce su incroci pericolosi». Dal Gruppo civico anche un’altra richiesta al Comune. Valutare, per quanto possibile, di potenziare il trasporto pubblico locale.
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