Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CREMA. SICUREZZA

«Telecamere puntate sulle... elezioni»

Fratelli d’Italia punge il sindaco: «Un anno fa aveva idee diverse sui nuovi occhi elettronici»

Riccardo Maruti

Email:

rmaruti@laprovinciacr.it

09 Febbraio 2026 - 05:20

«Telecamere puntate sulle... elezioni»

CREMA - Telecamere puntate non solo sulla sicurezza, ma anche sulle... elezioni. Così il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia legge la decisione dell’Amministrazione comunale di candidarsi a un bando regionale per l’ampliamento della rete di videosorveglianza cittadina. 

turrisi

Una scelta accolta «con soddisfazione» dai consiglieri meloniani, che però non rinunciano a rivendicare il lavoro svolto negli ultimi anni e a togliersi più di un sassolino dalla scarpa. «Finalmente il sindaco ha recepito i nostri reiterati solleciti» – spiega Giuseppe Torrisi (nella foto a lato) anche a nome dei colleghi d’aula Giovanni De Grazia, Emanuela Schiavini e Paolo Patrini – portati avanti attraverso comunicati, mozioni, interrogazioni e discussioni.

Secondo Fratelli d’Italia, il tema era stato posto con forza già durante gli incontri pubblici organizzati nei quartieri di viale Repubblica, Ombriano, Sabbioni, Santa Maria, San Bernardino, San Pietro-San Benedetto e San Carlo: «In quelle occasioni avevamo evidenziato come, per contrastare le criticità legate alla sicurezza, fosse indispensabile implementare videosorveglianza e illuminazione, soprattutto nelle aree più sensibili e nei parchi pubblici».

Nel mirino del gruppo consiliare c’è in particolare l’area esterna della stazione, «uno dei principali obiettivi sensibili da tutelare», e in modo specifico l’uscita del sottopasso ciclopedonale di viale Santa Maria, «incredibilmente ancora priva di qualsiasi impianto di videosorveglianza cittadina».

Fratelli d’Italia prende atto anche dello stanziamento comunale per nuove installazioni in viale Repubblica, nell’area dell’ex scuola di CL, in via Boldori e nel parco di via Vittorio Veneto. «Un intervento atteso da tempo», soprattutto nel quartiere San Bernardino, dove «grazie anche alle segnalazioni da noi raccolte» verranno posizionate due telecamere nel parco Margherita Hack, teatro negli ultimi mesi di «episodi di cronaca legati a risse tra baby gang e allo spaccio».

Serve perciò prevenire situazioni di degrado mentre le mamme portano i bambini a giocare in quello che dovrebbe essere un polmone verde, non una terra di nessuno.

Il veleno è nella coda. «A giugno 2025 – ricordano – il sindaco rispondeva alle nostre richieste dicendo che era bene valutare con cautela ogni azione. Evidentemente, da candidato alle amministrative 2027, ha cambiato idea».

Su un punto, ammettono, l’accordo c’è: «La sicurezza non si costruisce con interventi spot». Ma la domanda finale resta sospesa: «Se oggi si parla di investimenti strutturati, dove era l’Amministrazione comunale fino a ieri, mentre da anni chiediamo di puntare seriamente sulla videosorveglianza

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400