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RIVOLTA D'ADDA

Il desiderio di semplicità che attraversa il tempo: celebrato san Francesco Spinelli

Una celebrazione molto partecipata ha ripercorso il lascito spirituale del fondatore delle Adoratrici, a 113 anni dalla scomparsa. La riflessione affidata a don Ezio Bolis ha messo in luce affinità profonde con l’esperienza evangelica del Poverello di Assisi

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

08 Febbraio 2026 - 08:50

Il desiderio di semplicità che attraversa il tempo: celebrato san Francesco Spinelli

La madre superiora Maria Luisa Ciceri e la panoramica della funzione

RIVOLTA D'ADDA - San Francesco Spinelli nel suo testamento scrisse: «Nell’anniversario della mia morte desidero un modesto ricordo». Le stesse parole che la madre superiora Maria Luisa Ciceri ha ricordato durante la celebrazione del 113° anniversario dalla scomparsa del sacerdote.

Il fondatore delle Adoratrici è stato ricordato venerdì sera con una messa nella chiesa della casa madre rivoltana. Una funzione a cui hanno partecipato decine di fedeli, oltre a numerosi preti del territorio e non solo.

Il ricordo della figura del santo è stato affidato alle parole di don Ezio Bolis della diocesi di Bergamo, ordinario di Storia della spiritualità e Teologia spirituale presso la facoltà teologica dell’Italia settentrionale di Milano.

Don Bolis ha focalizzato la sua analisi sulle similitudini tra l’opera di carità di padre Spinelli e quella di san Francesco d’Assisi.

Ha sottolineato come entrambi «abbiano scoperto nel Signore il tesoro della loro vita, la perla preziosa per la quale vale la pena vendere tutto», come fossero entrambi innamorati dei poveri, come sapessero guardare alla piccolezza di Dio che sa farsi sempre vicino.

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