L'ANALISI
05 Febbraio 2026 - 18:50
RIVOLTA D'ADDA - Sempre nell’ambito dei controlli sul territorio, finalizzati a svolgere un’azione efficace di prevenzione e contrasto ai fenomeni di illegalità diffusa, in particolare per i reati predatori, l’attività dei carabinieri del Comando Provinciale di Cremona ha portato a un nuovo risultato positivo.
Infatti, i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Crema hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale un uomo di 26 anni, di origine albanese e senza fissa dimora sul territorio nazionale. Probabilmente, insieme a dei complici, l’uomo aveva intenzione di commettere un furto in abitazione, ma è stato intercettato prima che potesse agire.
Il fatto è avvenuto ieri sera, poco dopo le 20.30, lungo la Rivoltana nel comune di Rivolta d’Adda, quando i carabinieri della Radiomobile di Crema hanno notato una Volvo V40 nera che percorreva la strada provinciale in direzione Milano. Ritenuto un mezzo sospetto, l’equipaggio ha attivato i dispositivi luminosi e sonori intimando l’alt. Alla vista dei militari, il conducente ha accelerato energicamente, tentando di seminare i carabinieri e dirigendosi verso Truccazzano (nel milanese) a forte velocità, effettuando sorpassi azzardati, occupando la corsia opposta e attraversando un incrocio semaforico senza rispettarlo, mettendo in serio pericolo gli altri utenti della strada.
L’inseguimento ha attraversato i comuni di Melzo e Liscate e ha visto l’intervento in supporto di tutte le pattuglie delle Compagnie di Crema e Pioltello. L’azione congiunta ha permesso di fermare il veicolo sulla strada provinciale 35, prima che potesse immettersi sull’autostrada A35, dove all’altezza della rotonda, percorsa in contromano, la Volvo è finita contro un autoarticolato.
I tre occupanti del veicolo sono fuggiti nell’area boschiva adiacente lo svincolo. I carabinieri sono riusciti a fermare il conducente, che ha opposto resistenza sbracciando e scalciando, ma è stato ammanettato e accompagnato all’auto di servizio. Gli altri due occupanti hanno fatto perdere le proprie tracce.
Il fermato, privo di documenti, è stato identificato in caserma come un 26enne. Sul veicolo, che portava targhe clonate, sono stati rinvenuti cacciaviti, pinza, cutter, guanti da lavoro, passamontagna, fasce collo e berretti. Nel bagagliaio sono state trovate altre targhe clonate riconducibili ad autovetture circolanti sul territorio nazionale.
L’uomo è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, per aver percorso oltre 10 chilometri tentando la fuga dai carabinieri e per le manovre pericolose e azzardate durante l’inseguimento.
Il 26enne è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma di Crema fino a questa mattina, quando l’arresto è stato convalidato dal Tribunale di Milano, che ha disposto la custodia cautelare in carcere e rinviato l’udienza al 19 marzo. Il giovane è stato anche sanzionato per guida senza patente e per le numerose violazioni al codice della strada. Veicolo e targhe clonate sono stati sequestrati.
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