L'ANALISI
04 Febbraio 2026 - 20:21
CREMA - Addio alle transenne tra l’una di notte e le 6 del mattino e al presidio costante della polizia locale, assicurato nelle restanti 19 ore. Oggi, 4 febbraio 2026, alle 15, il portale danneggiato dal passaggio di un pullman, nel primo pomeriggio di lunedì, è tornato al suo posto, esaurita la tappa in officina.
La funzione è d’impedire il transito dei mezzi di altezza superiore ai due metri, ossia quelli con un peso oltre le tre tonnellate, che rischierebbero, alla lunga, di mettere alla prova piloni e travi in ferro con oltre un secolo di vita.
Per ricollocare la struttura anti-Tir, sul versante del quartiere di San Bernardino, è bastata un’ora, rispetto alle due ipotizzate per l’operazione. E nel mentre, la circolazione è stata interrotta.
Per la città, il blocco notturno del traffico di lunedì e martedì e quello pomeridiano di oggi, sulle storiche arcate, ha di fatto rappresentato una sorta di prova generale di quanto accadrà con l’interruzione, prevista per quattro mesi, quando i lavori di consolidamento del ponte entreranno nel vivo.
L’ipotesi più accreditata è che avvenga l’estate prossima; ma qualora i tempi tecnici della gara d’appalto non consentissero di far coincidere lo stop alla circolazione, con il periodo delle vacanze scolastiche, al palazzo comunale nessuno fa mistero della possibilità che il blocco slitti alla bella stagione dell’anno successivo.
Nel mentre, l’assessore ai Lavori pubblici Giorgio Pagliari parla di un «impegno notevole», riferendosi alle energie spese dall’ufficio tecnico e dalla polizia locale per far fronte all’emergenza. «Il portale è stato anche rinforzato», specifica.
Le spese verranno rifuse dall’assicurazione del pullman, il cui autista ha imboccato la carreggiata sospesa sul fiume, nonostante il divieto.
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