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Furto in villetta risolto dopo due anni grazie alle analisi del Dna

Le verifiche scientifiche hanno consentito di attribuire un profilo genetico alle tracce ematiche raccolte durante il sopralluogo. L’indagine ha portato all’identificazione di un giovane senza fissa dimora, ora segnalato all’Autorità giudiziaria

La Provincia Redazione

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28 Gennaio 2026 - 13:35

Furto in villetta risolto dopo due anni grazie alle analisi del Dna

(ANSA)

IZANO - I carabinieri della Stazione di Romanengo hanno individuato e denunciato il presunto responsabile di un furto in abitazione avvenuto nel settembre 2023, grazie alle tracce biologiche repertate sul luogo del reato e analizzate dal Ris di Parma.

L’episodio si era verificato in una villetta di Izano. Il proprietario si era allontanato da casa, ma dopo pochi minuti aveva ricevuto sul cellulare la segnalazione dell’allarme ed era rientrato immediatamente, accorgendosi che ignoti avevano forzato la finestra del bagno per introdursi nell’abitazione. Una volta all’interno, l’autore del colpo aveva rovistato in tutte le stanze, asportando gioielli e orologi in oro per un valore di alcune migliaia di euro.

Durante l’intervento e il sopralluogo, i militari avevano individuato e repertato diverse tracce di sangue sul pavimento di più locali. Gli accertamenti avevano permesso di stabilire che il ladro si era ferito durante l’effrazione, probabilmente a causa dei vetri della finestra frantumata.

I campioni ematici erano stati inviati al Ris di Parma, che ha proceduto all’estrazione del Dna e alla successiva analisi comparativa. Il profilo genetico, inserito nella banca dati nazionale, ha consentito di risalire all’identità del presunto autore: un 25enne, senza fissa dimora. Al termine degli accertamenti, il giovane è stato denunciato all’Autorità giudiziaria.

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Commenti all'articolo

  • gpedrazzani59

    28 Gennaio 2026 - 14:06

    Due anni e 4 mesi per una verifica del DNA è un bel risultato!

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