L'ANALISI
25 Gennaio 2026 - 16:39
Nel riquadro Renato Stanghellini
CREMA - Centinaia di amici, compagni di militanza, esponenti del volontariato e semplici conoscenti. Un via vai ininterrotto sin da inizio mattinata alla camera ardente, allestita al circolo Arci di via XI Febbraio, dove hanno sede anche i Pantelù. Crema rende omaggio a Renato Stanghellini, il simbolo della solidarietà cremasca, scomparso sabato a 77 anni dopo una lunga malattia.
Il funerale civile del fondatore del gruppo dei Pantelù si terrà domani dalle 14.30 in piazza Duomo. Sempre domani alle 9, il feretro verrà traslato nella sala dei ricevimenti del palazzo municipale.
Alla cerimonia civile saranno presenti tutti i volontari del gruppo, una quarantina, guidati dal presidente Francesco Bianchessi. Previsti momenti musicali con gli zampognari, che i Pantelù portano in piazza ogni anno, nel periodo natalizio. E ancora la voce di Debora Tundo e di Vittorio Formaggia, amico di Stanghellini.
«Adesso è il momento del lutto e del raccoglimento — commenta Bianchessi —: con calma, nelle prossime settimane, rifletteremo insieme alla città su come poter ricordare la memoria di Renato, con un’iniziativa che lo rappresenti e che resti per sempre. Coinvolgeremo ovviamente anche il Comune, con il quale aveva sempre avuto uno strettissimo rapporto di collaborazione, oltre a essere stato consigliere dell’aula degli Ostaggi. Di idee ce ne sono tante, oltre alle proposte che ci stanno arrivando da più parti».
Come annunciato dal presidente dell’assemblea dell’aula degli Ostaggi Attilio Galmozzi, la seduta di domani, convocata per le 17.30, si aprirà con un momento di commemorazione e di omaggio dedicato a «Stanghe». Si concluderà così la giornata dell’estremo saluto all’uomo che ha rappresentato, per decenni, il volto migliore del grande cuore dei cremaschi.
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