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Più luce per sentirsi sicuri: intervento urgente a Santa Maria

L’amministrazione valuta l’installazione di nuovi punti illuminanti nel tratto più isolato del percorso ciclopedonale, dopo le segnalazioni dei residenti

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

23 Gennaio 2026 - 14:10

Più luce per sentirsi sicuri: intervento urgente a Santa Maria

CREMA - Un intervento nel più breve tempo possibile per potenziare l’illuminazione pubblica lungo il viale di Santa Maria.

Il Comune sta valutando questa soluzione per aumentare la sicurezza sulla ciclo-pedonale e non solo, in particolare nell’ultimo tratto del tracciato, quello che dall’incrocio con via Gaeta raggiunge il passaggio a livello ormai chiuso al transito da 13 mesi. Qui, vuoi per l’assenza di traffico, vuoi per il fatto che è presente solo la sede di un’azienda, mentre sul lato della ciclabile da anni la storica pizzeria è ridotta a un rudere frequentato da sbandati, chi passa a piedi o in bici non si sente affatto sicuro. Lo hanno testimoniato diversi residenti del quartiere anche nella riunione della scorsa settimana con la giunta, organizzata all’oratorio parrocchiale.

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A fronte di queste continue segnalazioni, l’assessore ai Lavori pubblici Giorgio Pagliari sta pensando a un intervento di implementazione dell’illuminazione.

Ovviamente in attesa della soluzione definitiva, che sarà il nuovo sottopasso ciclo-pedonale che riconnetterà il viale con il resto della città, passando sotto la ferrovia.

«Dobbiamo valutare l’installazione di nuovi punti luce o il potenziamento delle lampade attuali – sottolinea l’assessore Pagliari – ovviamente tenendo presente anche l’estetica del viale caratterizzato dalla basilica di Santa Maria. Un potenziamento dell’illuminazione va sicuramente nella direzione di aumentare la percezione di sicurezza».

Da capire anche se il Comune potrà prendere in mano la situazione dell’ex pizzeria, magari tramite un’ordinanza che obblighi la proprietà a chiudere in maniera robusta gli accessi. Oggi porte e finestre sono state in parte sfondate o comunque si possono facilmente aprire. Il risultato è che nella palazzina entra chiunque. Che ci siano dei bivacchi non è certo una novità degli ultimi mesi. Già pochi anni dopo la chiusura dell’esercizio pubblico, il problema era stato attenzionato dalle forze dell’ordine, con sopralluoghi e sgombri.

Nel frattempo il Comune prosegue con l’iter della progettazione del sottopasso ciclo-pedonale della ferrovia. Prevista un’opera caratterizzata da spazi importanti, una galleria ampia e luminosa. Non certo un tunnel angusto che potrebbe appunto favorire i malintenzionati. Esclusa ogni possibilità che si possa riaprire il passaggio a livello solo per pedoni e ciclisti. Rete Ferroviaria Italiana ha già risposto più volte picche, anche alle circostanziate richieste del Comune.

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