L'ANALISI
ASST CREMA
22 Gennaio 2026 - 17:05
Valentina Brunelli e Alessandro Cominelli
CREMA - È stata presentata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, la nuova direttrice Socio-Sanitaria di ASST Crema, Valentina Brunelli, che ha illustrato il proprio percorso professionale, le motivazioni alla base dell’incarico e le principali linee guida per i prossimi mesi.
«Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità – ha dichiarato Brunelli – e con l’obiettivo di mettere a disposizione del territorio cremasco le competenze maturate nel mio percorso professionale. La sfida dei prossimi mesi sarà consolidare e sviluppare ulteriormente la sanità territoriale, promuovendo un’integrazione sempre più efficace tra i diversi ambiti di intervento, per garantire servizi accessibili, personalizzati e orientati alla continuità di cura, in stretta collaborazione con tutti gli attori del territorio».
La dottoressa Brunelli è laureata in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Parma e vanta una lunga esperienza in Regione Lombardia. Dal 2003 al 2005 ha lavorato presso la Direzione Generale della Presidenza, nell’unità operativa Risorse finanziarie e bilancio; dal 2005 al 2008 ha ricoperto una posizione organizzativa nell’unità Economico-finanziaria e sistemi di finanziamento della Direzione Generale Sanità. Dal 2008 al 2012 è stata direttore della Struttura Complessa di Coordinamento della Direzione Generale dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano. Negli anni successivi ha operato nel territorio cremonese, prima come direttore dei servizi distrettuali per la famiglia e poi come Direttore del Distretto di Cremona, incarico ricoperto fino alla recente nomina in Asst Crema.
«Il potenziamento delle Case di Comunità di Crema, della Centrale Operativa Territoriale e degli Ospedali di Comunità, già operativi come quelli di Soncino e Rivolta d’Adda, rappresenta un passaggio essenziale per rafforzare la sanità territoriale – sottolinea Brunelli. – L’imminente attivazione della Casa di Comunità di Rivolta, con un focus specifico sulle fragilità, in particolare quelle giovanili, consentirà di consolidare ulteriormente l’assistenza rivolta agli adolescenti, che richiede attenzione e impegno continui».
«All’interno delle Case di Comunità – aggiunge – il rafforzamento delle cure primarie è fondamentale per superare la frammentazione dei percorsi assistenziali. I Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta hanno un ruolo strategico nella presa in carico globale della persona, garantendo continuità assistenziale, prevenzione e risposte tempestive ai bisogni di salute della popolazione».
«Un’altra tematica a cui dedicherò grande attenzione è quella della disabilità. Grazie al lavoro delle équipe multidisciplinari di professionisti sanitari e socio-sanitari, e alla collaborazione con i servizi sociali e le associazioni di volontariato, vogliamo fare in modo che le Case di Comunità siano sempre più riconosciute come luoghi adeguati per una presa in carico completa e continuativa delle persone con disabilità, orientata allo sviluppo di progetti di vita indipendente. In questo senso, il progetto sull’autismo «Dall’analisi territoriale al progetto di vita», sviluppato dalla dottoressa Maffezzoni, rappresenta un modello di riferimento che intendiamo perseguire».
«Il consolidamento dell’integrazione tra ambito sanitario, sociosanitario e sociale – prosegue Brunelli – passa anche dallo sviluppo di servizi multidisciplinari e dal potenziamento del Punto Unico di Accesso, con il coinvolgimento delle assistenti sociali d’Ambito. Sarà fondamentale il dialogo costante con Comuni, Terzo Settore e mondo del volontariato, parti integranti dei processi di programmazione e progettazione dei servizi. L’interlocuzione con i Sindaci del territorio sarà centrale, e a loro chiederò una collaborazione attiva».
«Infine, nel quadro dell’evoluzione dei servizi sociosanitari, anche la telemedicina rappresenta un ambito strategico: uno strumento complementare alla presa in carico in presenza, capace di rafforzare l’accessibilità e la prossimità delle cure».
«L’obiettivo complessivo – conclude Brunelli – è costruire un sistema sociosanitario sempre più integrato, vicino alle persone e capace di garantire continuità, qualità e appropriatezza delle cure, contribuendo in modo concreto al benessere e alla coesione della comunità cremasca».
Il direttore generale Alessandro Cominelli ha aggiunto: «È con grande piacere che presentiamo ufficialmente la dottoressa Valentina Brunelli, nominata direttore Socio-Sanitario dell’Azienda. Si tratta del suo primo incarico in questo ruolo, al quale giunge però dopo un’esperienza professionale significativa in ambiti strategici del sistema socio-sanitario. Il suo percorso include analisi economiche, gestione del rischio e controllo di gestione. Dal 2017 ha guidato i servizi distrettuali per la famiglia e il Distretto Cremonese, maturando una conoscenza diretta di queste realtà. In questi primi giorni di attività ho potuto apprezzarne dedizione, metodo e approccio collaborativo, che le hanno permesso di inserirsi con naturalezza nel gruppo di Direzione. A nome di tutta l’Azienda, la ringrazio per aver accettato questo incarico. Sono certo che la sua professionalità e determinazione rappresenteranno un valore aggiunto per affrontare le sfide future del sistema sociosanitario e per l’intero territorio».


Alla presentazione erano presenti anche Fabio Bergamaschi, sindaco di Crema, e Giovanni Rossoni, presidente dell’Area Omogena Cremasca. Tutti hanno sottolineato il ruolo centrale del territorio nello sviluppo e nell’integrazione dei servizi socio-sanitari. «Il Cremasco – ha evidenziato Bergamaschi (nella foto a destra) – è un soggetto co-progettante, e il metodo concertativo è il nostro modus operandi. Accogliamo con favore i contenuti illustrati dalla dottoressa Brunelli, a cui rivolgiamo i migliori auguri di buon lavoro, certi che farà del dialogo lo strumento principale per accogliere le necessità del territorio. Apprezziamo in particolare la sua volontà di superare la frammentazione degli interventi e rafforzare l’integrazione dei servizi, rendendoli sempre più vicini ai bisogni della comunità».


«Trovo lungimirante la scelta della Brunelli da parte del Direttore Generale – sottolinea Rossoni (nella foto a lato) – una decisione maturata valutando la sua esperienza sul territorio e quella acquisita in Regione Lombardia, rendendola interprete delle esigenze locali e dei più ampi obiettivi regionali, tra cui la valorizzazione del territorio. L’integrazione sociosanitaria sarà la sfida dei prossimi anni. Il Cremasco parte bene: la volontà di lavorare con i Comuni alla stesura del PPT, intercettando esigenze sanitarie e sociali, dimostra la chiara scelta della direzione di Asst Crema di valorizzare il lavoro sinergico a favore di una vera sanità di prossimità. Sono certo che la dottoressa Brunelli svolgerà, anche in tal senso, un lavoro eccellente».
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