L'ANALISI
ASST CREMA
15 Gennaio 2026 - 15:21
Cominelli e Maffezzoni
CREMA - Si è svolta oggi la conferenza di fine mandato della dottoressa Carolina Maffezzoni, direttore Socio-Sanitario dell’Asst di Crema, che ha tracciato un bilancio articolato e significativo del lavoro svolto negli anni alla guida della Direzione sociosanitaria. Un percorso che ha accompagnato una profonda trasformazione del sistema territoriale, in linea con le direttrici del PNRR e regionali, orientate a una sanità sempre più prossima ai cittadini, integrata e capace di rispondere ai bisogni emergenti della popolazione.
Al centro del mandato, la scelta strategica di rafforzare l’integrazione tra ambiti sanitario, sociosanitario e sociale, a garanzia della presa in carico integrata e della continuità assistenziale, portando la cura sempre più vicino alla persona e al suo domicilio.
Uno degli obiettivi cardine è stato l’aumento delle persone over 65 prese in carico a livello domiciliare, in adempimento al target richiesto dal PNRR entro il 2025, grazie allo sviluppo di una rete articolata di servizi territoriali. Tra questi, le Cure Domiciliari (CDom) – con messa in funzione e accreditamento nel 2024 di un proprio servizio erogativo –, le Cure Palliative Domiciliari (CPDom), l’Assistenza Domiciliare Programmata (ADP), la RSA Aperta, le attività domiciliari assicurate dagli Infermieri di Famiglia e Comunità (IFeC), oltre ad altri interventi domiciliari come le vaccinazioni.
«Il percorso – sottolinea Maffezzoni – è impostato anche per il futuro. Abbiamo messo a terra progetti che determineranno buone prospettive per la domiciliarità anche nei prossimi mesi: dal potenziamento dell’offerta erogativa di ASST Crema, con un orientamento sempre più strutturato alle dimissioni protette, all’estensione delle cure palliative all’ambito pediatrico, che potrà trovare applicazione a conclusione del percorso formativo per assicurare agli operatori gli strumenti necessari alla gestione domiciliare di tali situazioni».
Durante il mandato sono stati attivati nuovi servizi a risposta dei bisogni emergenti della popolazione. Tra questi: Psicologia delle cure primarie, Nucleo funzionale per i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e un’équipe multiprofessionale con competenze dedicate all’area adolescenziale e giovanile.
L’attivazione del Nucleo funzionale per i DSA, operativo da settembre 2024, e la strutturazione di un’équipe multiprofessionale dedicata ai bisogni emergenti dei giovani rientrano nelle azioni di rafforzamento dei servizi di salute mentale, evidenziando l’aumento delle richieste alla Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza e fenomeni come bullismo, ritiro sociale, disturbi dell’alimentazione e dipendenze digitali o da gioco d’azzardo. La Casa di Comunità di Rivolta d’Adda è stata individuata come sede di riferimento, con la costruzione di una rete territoriale integrata.
Inoltre, «la presenza di uno psicologo in ogni Casa di Comunità – spiega Maffezzoni – come previsto dalla legge regionale 1/2024, garantisce un supporto psicologico tempestivo e di prossimità, a sostegno dell’azione dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta. È un servizio di primo livello, accessibile attraverso il PUA in modo spontaneo e gratuito, senza necessità di impegnativa».
Tra i risultati del mandato rientra anche l’attivazione dei nuovi presidi territoriali previsti dalla riforma: la Centrale Operativa Territoriale (COT), operativa 7 giorni su 7 dal novembre 2025, la Casa di Comunità di Crema in via Gramsci 13, aperta h24 e dedicata alla gestione della cronicità, e l’Ospedale di Comunità di Rivolta d’Adda con 20 posti letto, oltre all’Ospedale di Comunità di Soncino con 19 posti letto, attivato nel 2023 e riclassificato nel marzo 2025 secondo la normativa. È prevista anche l’apertura prossima della Casa di Comunità di Rivolta d’Adda.
«Una linea importante del mio mandato – evidenzia Maffezzoni – è stata la volontà di integrare ospedale e territorio, ambito sanitario, sociosanitario e sociale, valorizzando anche il ruolo del terzo settore. Il lavoro di raccordo è stato svolto prevalentemente dal Distretto attraverso il Piano di sviluppo del polo territoriale».
A supporto dell’integrazione sono stati sottoscritti diversi accordi con Comuni, Comunità Sociale Cremasca, Azienda Consortile Cremasca, ATS, associazioni di volontariato e enti del terzo settore. Tra i progetti avviati in collaborazione con queste realtà: il progetto sull’autismo “Dall’analisi territoriale al progetto di vita”, “Argento Vivo” sull’invecchiamento attivo e “Find yourself: orientati verso il benessere”, dedicato alle problematiche giovanili.
«Un sentito ringraziamento – conclude Maffezzoni – va a tutti i servizi interni della ASST, sanitari e amministrativi, della rete ospedaliera e territoriale: dagli specialisti alla Dapss, agli operatori del Distretto coordinati dalla dr.ssa Bianca Gritta, ai servizi del Dipartimento di Salute Mentale, del Centro Vaccinale, del Consultorio e delle Cure Palliative; grazie anche a Ufficio tecnico, Risorse Umane, Affari generali e legali, Ufficio gare e approvvigionamento, Controllo di gestione, Sistemi Informativi, Ufficio flussi e Comunicazione. Un ringraziamento speciale ai Comuni e Sindaci, Area Omogenea, Ufficio di Piano, ATS Val Padana, enti del terzo settore e associazioni di volontariato. Infine, grazie al dott. Davide Vighi e al suo staff di Comunità Sociale Cremasca, e auguri alla dr.ssa Brunelli per il nuovo incarico».
Il direttore generale Alessandro Cominelli ha commentato: «Desidero ringraziare profondamente Carolina per il lavoro straordinario svolto nel corso del mandato alla guida della Direzione Sociosanitaria di Asst Crema, sviluppando la medicina di prossimità, le Case di Comunità e le cure domiciliari, e lasciando un’eredità concreta per tutta la comunità cremasca».
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