L'ANALISI
15 Gennaio 2026 - 16:55
OFFANENGO - Un’auto senza la copertura assicurativa, oppure con la revisione obbligatoria scaduta, fermata ogni 48 ore. Almeno in media. Trenta in 12 mesi per il primo tipo di infrazione; 130 per l’altro.
E se il dato, già di per sé, non è tranquillizzante, a renderlo ancor più indice di un vero e proprio fenomeno è il fatto che si riferisca alla sola attività 2025 della polizia locale intercomunale di Offanengo. Ossia, che i controlli da cui sono scaturiti i verbali, ma anche i fermi amministrativi o i sequestri delle vetture a seconda del tipo di violazione, siano stati eseguiti esclusivamente sui territori comunali dei 13 centri cremaschi che, fino allo scorso anno, aderivano alla convenzione (ora in via di trasformazione con abbandoni ma anche nuovi ingressi).
E al di là della porzione di territorio cui si riferisce la statistica, 27mila abitanti a fronte degli oltre 150mila dell’intero comprensorio cremasco, balza all’occhio, sempre per rafforzare il quadro di quanti si ‘scordino’ di saldare il premio assicurativo o della revisione, che ad accertarlo siano stati non più di otto agenti. Vale a dire l’organico di cui disponeva il Corpo, diretto dal comandante Marco Cattaneo, nel periodo di riferimento.
Vero è, comunque, che a venire in soccorso alle pattuglie sia stata la rete dei varchi elettronici, le telecamere con sistema di letture delle targhe, in grado di segnalare in tempo reale agli equipaggi, attraverso uno specifico alert sui palmari in dotazione, il transito di veicoli privi della copertura per la responsabilità civile, ma anche la cui efficienza, in chiave di sicurezza, non sia stata verificata in un’officina autorizzata entro i termini stabiliti dal codice della strada.
«Da quando disponiamo di questi strumenti — si affretta a precisare lo stesso comandante Cattaneo, riferendosi ai varchi — il numero delle infrazioni riscontrate è comunque diminuito. Indice, quindi, che il giro di vite funzioni. Ma la percentuale resta comunque elevata».
Ragion per cui, il Corpo che fa capo a Offanengo non sembra affatto intenzionato ad abbassare la guardia nel 2026. «Perché le auto senza la copertura assicurativa — non ricorre agli eufemismi — sono di fatto delle vere e proprie ‘mine vaganti’, nel caso in cui rimangano coinvolte in incidenti».
Copyright La Provincia di Cremona © 2012 Tutti i diritti riservati
P.Iva 00111740197 - via delle Industrie, 2 - 26100 Cremona
Testata registrata presso il Tribunale di Cremona n. 469 - 23/02/2012
Server Provider: OVH s.r.l. Capo redattore responsabile: Paolo Gualandris