L'ANALISI
10 Gennaio 2026 - 17:04
CREMA - Taglio del nastro molto partecipato questa mattina, sabato 10 gennaio 2026, per la nuova mensa. Insieme alla struttura che serve la scuola primaria e quella dell’infanzia sono stati inaugurati anche il nuovo parcheggio di via Cabini e la pista ciclopedonale che dal centro del paese conduce alla parte nord.
A dare la sforbiciata al nastro tricolore, sulle note del locale corpo bandistico, sono stati il sindaco Gianni Rossoni e l’amministratore delegato della Chromavis Thibaud Fraisse, in rappresentanza dell’ente pubblico e dell’azienda privata che hanno finanziato le opere. Insieme a loro c’erano il consigliere regionale Riccardo Vitari, l’intera giunta comunale, tutti i sindaci dei Comuni facenti parte dell’istituto comprensivo Falcone e Borsellino, i rappresentanti delle forze dell’ordine, i progettisti e le ditte che hanno eseguito i lavori.
Tra il pubblico, anche i tre sindaci che hanno preceduto Rossoni: Gabriele Patrini, Fabio Forner e Silverio Pezzotti. Nonostante la giornata senza lezioni, sono intervenuti anche alcuni alunni con le loro insegnanti e con i genitori. Al parroco don Giambattista Strada è toccato impartire la benedizione del nuovo edificio.

Rossoni ha fatto invece gli onori di casa, leggendo la lunga lista di persone che hanno contribuito in diversa misura alla realizzazione della mensa, del parcheggio e della ciclopedonale e ringraziandola: «Era un dovere dare una dignità a un servizio importante come la mensa scolastica – ha affermato il sindaco – che prima era confinata nello scantinato della primaria. La nuova struttura è costata un milione e 446mila euro. Di questi, un milione e 46mila sono arrivati dai fondi del Pnrr, mentre il resto lo ha messo la Chromavis, che darà al Comune 40mila euro all’anno per dieci anni e che ringraziamo. Per il parcheggio da 15 posti auto e la pista sono stati spesi altri 500mila euro, finanziati in parte con un mutuo e in parte con gli oneri di urbanizzazione. L’intervento è stato complesso e ha richiesto l’acquisto e la demolizione della vecchia cascina diroccata, che sorgeva al posto del parcheggio, e dell’area antistante».

Fraisse, dal canto suo, ha così commentato: «Ringraziamo per l’opportunità che ci è stata offerta di dare una mano a un progetto che serve alla comunità di cui ci sentiamo parte. La nostra è una realtà che vuole continuare a crescere e a innovare».

La chiusura è stata del progettista Giuseppe Cabini, che ha illustrato le caratteristiche dell’edificio che ospita la mensa: «È Nzeb, vale a dire a consumo energetico quasi zero ed è certificato in classe A Casaclima. È costato meno di 2.000 euro al metro quadrato, è dotato di impianto fotovoltaico e di isolamento in lana di roccia, materiale ignifugo, che garantisce anche l’isolamento acustico. I vetri sono tripli e la loro ampiezza consente quasi di fare a meno della luce artificiale. Per quanto concerne invece il parcheggio, la pavimentazione chiara e la presenza di sette alberi garantiranno la mitigazione climatica».
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