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BAGNOLO CREMASCO

Una nuova ‘casa’ come ponte tra religioni

Ricavata in un ex capannone artigianale la sede del centro culturale islamico Al Salam

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

14 Gennaio 2026 - 16:04

Una nuova ‘casa’ come ponte tra religioni

BAGNOLO CREMASCO - Un centro culturale nato con l’obiettivo di diventare il punto di riferimento per la comunità islamica bagnolese, dove nutrita è la rappresentanza soprattutto di egiziani.

E aprire un ponte di dialogo tra gli immigrati di religione musulmana e i cremaschi, aiutando chi è da poco in Italia a integrarsi. Si chiama ‘Al Salam’ ed è stato inaugurato nei giorni scorsi in via Kennedy, all’interno di un ex capannone dove, sino a qualche anno fa, c’era il laboratorio di un fabbro.

Lo stabile è stato acquistato dall’associazione da cui ha preso il nome, fondata e presieduta da Mohamed Elkawwas, da diversi anni medico di medicina generale che esercita in paese. Una realtà nata nel 2024 che, sino a qualche giorno fa, aveva come sede proprio l’abitazione del medico.

Adesso c’è una nuova casa, con ampi spazi interni, un salone e altri locali per circa 100 metri quadrati, il portico e un cortile. I lavori di riqualificazione, che hanno cambiato volto al capannone, sono stati portati avanti a spese degli associati.

Per la festa inaugurale, organizzata nei giorni scorsi, sono stati invitati molti esponenti del volontariato bagnolese, a cominciare dai rappresentanti di Avis e Auser, oltre al sindaco Doriano Aiolfi, agli assessori e consiglieri comunali e al parroco don Mario Pavesi.

Un rinfresco ha accolto ospiti e soci. «Il Pgt — sottolinea il sindaco — prevedeva la possibilità del cambio d’uso di questa struttura, da artigianale a sede di associazioni e centri culturali. Al Salam ha sfruttato questa opportunità. Hanno saputo riqualificare l’edificio e farne un centro molto accogliente

Già programmate diverse iniziative, a cominciare da un progetto di alfabetizzazione per le donne e i bambini che hanno difficoltà con l’italiano, magari dovuta al fatto di essere nel Paese da poco tempo. L’associazione si avvarrà del supporto di un’insegnante abilitata.

«Per gli adulti, in particolare, imparare bene l’italiano è importante anche in sede di ottenimento del permesso di soggiorno», conclude Aiolfi. Per i bambini, potrà essere un supporto alle attività scolastiche. L’insegnante del corso potrebbe infatti rapportarsi con le maestre, per mettere a punto un programma di alfabetizzazione che vada nella direzione di favorire la rapida integrazione in classe degli alunni.

Il centro bagnolese si affianca dunque a quello da anni già presente a Crema, a pochi chilometri di distanza, nella sede di via Rossignoli, nel quartiere di Ombriano.

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