L'ANALISI
12 Gennaio 2026 - 13:47
Nel riquadro Sandro Dappiè
ROMANENGO - Restituita ai familiari una settimana dopo la tragedia, la salma di Sandro Dappiè, il 58enne operaio metalmeccanico di origini piacentine, morto la sera dell’Epifania nel rogo della sua casa di via Ripafredda.
Vedovo e residente in paese da alcuni anni, Dappiè non aveva figli. Verrà cremato dopo il funerale, in programma mercoledì alle 15,30 nella collegiata di Borgonovo Val Tidone, il paese dove ancora vivono gli anziani genitori.
Per diversi giorni gli altri figli, Dappiè aveva cinque sorelle e un fratello, non hanno detto nulla a Vittorio, il padre 92enne, e a mamma Laura, che di anni ne ha 85. Hanno atteso di sapere quando avrebbero potuto riportare a casa la salma e organizzare la cerimonia funebre.
Domani in tarda mattinata il feretro arriverà nella camera mortuaria dell’ospedale di Castel San Giovanni, da dove verrà poi trasferito mercoledì pomeriggio in chiesa. Domani sera alle 20,30 si terrà un rosario nella collegiata di Borgonovo.
Dappiè lavorava nell’azienda Iltom, che ha sede nella zona industriale. Era molto conosciuto a Romanengo, per la sua costante frequentazione del paese, degli amici del bar, e la partecipazione a iniziative e manifestazioni.
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