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CREMA. IL COMMERCIO

Botteghe del centro: l’ora della rinascita

L’obiettivo è lanciare idee in dialogo con il Comune e coordinare iniziative. Badioni (Confcommercio): «Nuove occasioni di confronto e valorizzazione»

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

12 Gennaio 2026 - 05:15

Botteghe del centro: l’ora della rinascita

CREMA - Una rinascita, dopo gli anni difficili del Covid e del post pandemia, che avevano portato al decadimento della precedente associazione, inaugurata nel 2014. Adesso è il momento di rilanciare le Botteghe del centro di Crema, con l’adesione di decine di esercenti.

Si sono mossi alcuni imprenditori che hanno le loro attività in centro e c’è l’interessamento anche di Confcommercio provincia di Cremona, la realtà di categoria a cui già dieci anni fa faceva riferimento il gruppo di negozianti.

L’obiettivo primario dei promotori è ovviamente quello di dare l’opportunità a chi vive e lavora ogni giorno nei negozi della città di proporre iniziative, lanciare proposte al Comune, coordinare le attività. Insomma, creare un punto di riferimento che possa anche fare da interlocutore con gli enti pubblici e le altre realtà economiche cremasche.

Sono circa 250 le realtà commerciali presenti nel centro cittadino, considerando sostanzialmente anche le aree limitrofe intorno alla zona a traffico limitato. 

badioni

«Come Confcommercio Provincia di Cremona abbiamo, nella seconda parte del 2025, dato in là ad un percorso concreto di rilancio e rafforzamento della nostra presenza sul territorio cremasco, con l’obiettivo di tornare a essere un punto di riferimento stabile e riconosciuto per le imprese del commercio, dei servizi e del turismo – interviene Andrea Badioni (nella foto), presidente dell’associazione di categoria –: in questa direzione si inserisce la nomina di tre nuovi referenti per il territorio di Crema, Francesco Spreafico, Michela Bettinelli e Marianna Aschedamini, chiamati a svolgere un ruolo di ascolto, raccordo e proposta nei confronti degli imprenditori locali».

Un primo momento pubblico di confronto e presentazione dell’associazione si era tenuto a fine novembre all’hotel Ponte di Rialto. Una sala gremita da operatori del settore, associati e non a Confcommercio, oltre alla presenza dei rappresentanti dell’amministrazione comunale.

«A quell’incontro sono seguiti ulteriori momenti di dialogo con alcuni commercianti del centro storico – prosegue Badioni – che hanno espresso l’esigenza di un maggiore coordinamento e la disponibilità a lavorare in sinergia con l’associazione e con il Comune per iniziative condivise a favore del tessuto commerciale cittadino».

Da qui è nata l’idea del rilancio delle Botteghe. «Riteniamo importante ribadire che Confcommercio ha da sempre una porta aperta e un approccio inclusivo» precisa Badioni. «Abbiamo presentato il progetto di rilancio delle Botteghe molti commercianti hanno aderito alla proposta di ricostituire l’associazione – aggiunge Bettinelli –: ci stanno lavorando due commercianti di via Mazzini. Ci sono già stati degli incontri in sede e contiamo di presentare il nuovo gruppo nelle prossime settimane. Ben vengano altre adesioni».

A questo proposito è attivo, un tavolo di lavoro nella sede dell’associazione di piazza Istria e Dalmazia, pensato come spazio di confronto aperto a tutti coloro che desiderano contribuire in modo costruttivo alla valorizzazione del centro storico.

«Il nostro obiettivo – conclude il presidente – è favorire un dialogo serio e continuativo tra imprese e istituzioni, portando all’interno del Distretto urbano del commercio le istanze della categoria. Crediamo che solo attraverso il confronto, la collaborazione e la condivisione delle responsabilità si possano costruire percorsi efficaci e duraturi per il futuro del commercio cittadino».

bordo

Per l’assessore al Commercio Franco Bordo (nella foto) la rinascita delle botteghe è assolutamente positiva. «Ben venga una condivisione e una compartecipazione, sarebbe uno strumento adeguato per avere un interlocutore per quanto riguarda le attività in centro storico – commenta Bordo –: da valutare poi l’eventuale inserimento delle Botteghe al tavolo del Duc, che deve ovviamente essere approvato da tutti i componenti».

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