L'ANALISI
11 Gennaio 2026 - 11:42
CREMA - Persone con disabilità che riescono a vivere in maniera indipendente in alloggi protetti e seguiti da educatori e personale specializzato, grazie al progetto Dopo di noi. Sono numeri in crescita quelli resi noti da Comunità sociale cremasca: dai 29 soggetti nel 2023 si è saliti a 34 due anni fa passando a 37 a fine 2025.
Una goccia nel mare, rispetto al numero di persone con disabilità che vivono nel distretto socio sanitario cremasco: 3.000 circa, pari all’1,8% della popolazione residente. Ma comunque un sostegno importante per tante famiglie, specialmente quelle in cui i genitori cominciano a essere avanti con gli anni e dunque la prospettiva di dare un futuro ai figli diventa impellente. Molti degli ospiti degli alloggi protetti sono infatti adulti.
«Oltre alla crescita numerica si osserva un cambiamento negli obiettivi dei progetti – chiariscono da Csc — mentre nelle fasi iniziali la maggior parte degli interventi era focalizzata sull’accompagnamento all’autonomia, ovvero la preparazione all’uscita dal nucleo familiare, oggi la tendenza si è spostata verso la residenzialità stabile. Nell’anno appena concluso, infatti, ben 21 persone hanno consolidato un progetto di vita al di fuori della famiglia di origine, scegliendo la coabitazione stabile».
Le soluzioni abitative, distribuite in diversi centri nel Cremasco, ospitano piccoli nuclei che vanno da un minimo di due a un massimo di cinque persone, garantendo un ambiente domestico e relazionale adeguato. Comunità Sociale si appoggia a enti del terzo settore che si sono accreditati l’anno scorso e i cui operatori ora seguono le persone con disabilità. Si tratta delle cooperative Amicizia, Il Seme, L’oasi, Mai stati sulla Luna? e Sentiero.


Per il prossimo triennio, l’obiettivo dell’azienda speciale consortile che segue il welfare dei 48 comuni cremaschi è cercare di garantire questa opportunità a un numero sempre maggiore di residenti. «Il tema del ‘Dopo di noi’ e dell’autonomia delle persone con disabilità è centrale nella riflessione e nella progettazione di politiche sociali e familiari – interviene l’assessora al Welfare di Crema Anastasie Musumary –: si tratta di garantire loro la possibilità di poter vivere in modo indipendente e soddisfacente, anche quando non sono più supportate dal proprio nucleo d’origine. L’autonomia è un diritto fondamentale per ogni individuo e per una persona con disabilità la realizzazione di un progetto di autonomia personale non significa solo supporto materiale o assistenziale ma anche il pieno rispetto della sua dignità e della sua capacità di autodeterminarsi».
Sono 276 le assistenze domiciliari a persone con disabilità che vengono garantite nel Cremasco. Altri 982 casi beneficiano dell’assistenza ad personam, che comprende anche quella scolastica per i minori. I centri socio-educativi accreditati nel Cremasco sono quattro e ospitano 85 persone. A questo vanno aggiunti due centri sociosanitari con 26 posti, tre comunità di alloggio con otto posti, mentre sono 123 quelli autorizzati nelle residenze sanitarie che si occupano di assistenza ai disabili. Infine, in 71 sono in carico al servizio di formazione all’autonomia e in 50 frequentano i centri diurni.
La media dell’età dei beneficiari del ‘Dopo di noi’ è di 45 anni. Nella maggior parte delle situazioni, i genitori sono assenti, anziani o non in grado di fornire l’adeguato sostegno. La minoranza invece è rappresentata da persone, più giovani d’età, con ancora una famiglia presente.
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