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CREMA. IL FRONTE DELLA SICUREZZA

Due raid in pochi minuti, via Pagliari nel mirino

Ladri silenziosi come gatti: rubati gioielli e contanti con i proprietari all’interno delle abitazioni

Riccardo Maruti

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rmaruti@laprovinciacr.it

11 Gennaio 2026 - 05:10

Due raid in pochi minuti, via Pagliari nel mirino

Uno scorcio di via Pagliari

CREMA - Silenziosi e quasi invisibili. Mentre a Crema il tema della sicurezza continua a occupare il dibattito pubblico e politico, c’è chi entra nelle case come un’ombra, colpisce e poi sparisce senza lasciare tracce. È successo giovedì sera, 8 gennaio 2026, a Ombriano, in via Pagliari: due villette affiancate, due furti praticamente identici, messi a segno a distanza di pochi minuti e senza che i proprietari, presenti all’interno delle abitazioni, si accorgessero di nulla.

Un doppio colpo che riaccende l’attenzione su una tipologia di reato che negli ultimi mesi è tornata a far parlare di sé. Anche perché via Pagliari non è nuova a incursioni dei ladri: la stessa strada era già stata presa di mira almeno in un paio di occasioni nei giorni immediatamente precedenti al Natale, alimentando tra i residenti una sensazione di vulnerabilità che ora torna a farsi sentire.

Giovedì sera la fascia oraria è quella classica: tra le 19 e le 21.30, quando le famiglie sono rientrate in casa e il buio offre copertura. Nel primo caso, una villetta a schiera su due livelli. I malviventi hanno forzato una finestra al secondo piano, riuscendo a introdursi senza produrre rumori percepibili. Una volta dentro, hanno messo a soqquadro le camere da letto, andando a colpo sicuro sugli oggetti di valore. Il bottino: monili in oro e circa 150 euro in contanti. I proprietari erano in casa, ma non hanno sentito nulla e non si sono trovati faccia a faccia con i ladri.

Pochi metri più in là, stessa scena. Seconda villetta, identica per struttura e disposizione. Identica anche la dinamica: finestra del secondo piano forzata, ingresso silenzioso, razzia nelle camere da letto. E anche qui sono spariti gioielli in oro. I residenti si sono accorti del furto solo a cose fatte, notando le finestre danneggiate e il disordine lasciato nelle stanze.

In entrambi i casi il sopralluogo è stato effettuato dalla pattuglia dell’aliquota Radiomobile dei carabinieri. Le indagini sono in corso e puntano ora a ricostruire movimenti, orari e possibili collegamenti con altri episodi avvenuti in zona. L’ipotesi più accreditata è che ad agire sia stato lo stesso gruppo, entrato in azione in rapida successione e con una conoscenza non casuale del contesto residenziale.

Episodi che, al di là del danno materiale, finiscono inevitabilmente per intrecciarsi con il dibattito cittadino sulla sicurezza. Un confronto che da settimane trova spazio anche sulle cronache. La Lega, in particolare con il capogruppo in consiglio comunale Andrea Bergamaschini, ha richiamato a più riprese l’attenzione sulla necessità di rafforzare la prevenzione, sottolineando come la percezione di insicurezza nei quartieri residenziali non possa essere liquidata come un semplice allarme emotivo. Nei suoi interventi pubblici, Bergamaschini ha evidenziato l’importanza di un presidio costante del territorio, di un coordinamento efficace tra forze dell’ordine e amministrazione e di strumenti che consentano di intervenire in modo tempestivo, soprattutto nelle fasce orarie più sensibili. Su un piano in parte complementare si colloca la posizione di Fratelli d’Italia. Giuseppe Torrisi, più volte intervenuto sul tema, ha posto l’accento sulla videosorveglianza, chiedendo un ampliamento della rete di telecamere cittadine, in particolare nelle zone periferiche e residenziali. Una richiesta che viene motivata non solo in chiave repressiva, ma come supporto alle indagini e come elemento di deterrenza, capace di aumentare il senso di controllo e di sicurezza percepita dai cittadini. E il sindaco Fabio Bergamaschi, proprio pochi giorni fa, si è mosso per sollecitare direttamente il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi: «La città chiede più agenti di polizia e una nuova sede per il commissariato» è il senso del messaggio recapitato al Viminale.

Intanto, i due furti fotocopia, in una sola sera, con i proprietari in casa e senza rumori, sono un segnale che difficilmente potrà passare inosservato.

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