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CREMA. L'OPERA

Verso la metropolitana a Paullo: via libera della Camera all’ordine del giorno

L’aula ha approvato una mozione della Lega che impegna il governo a valutare il potenziamento dei collegamenti nell’area sud-est lombarda. Il documento cita le linee M3 e M4 come infrastrutture strategiche per mobilità, sviluppo economico e riduzione del traffico

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

10 Gennaio 2026 - 05:20

Verso la metropolitana a Paullo: via libera della Camera all’ordine del giorno

Nel riquadro il deputato Fabrizio Cecchetti

CREMA - Una luce che riaccende la speranza di poter un giorno vedere la metropolitana milanese arrivare fin quasi al confine con il Cremasco.

Nei giorni scorsi, la Camera ha votato a favore dell’ordine del giorno presentato dalla Lega che impegna il governo a valutare il completamento e il potenziamento della rete metropolitana dell’area milanese.

In particolare, il documento fa riferimento alle linee M3 e M4, lungo l’asse strategico che collega Milano da una parte con l’area di Segrate e dall’altra con il sud-est del territorio, dunque fino a Paullo.

Due opere pubbliche che interessano direttamente il Cremasco, soprattutto la tanto agognata metropolitana sino a Paullo, che significherebbe dire addio alle lunghe percorrenze in coda sull’ex strada statale Paullese.

Da tempo è noto che il progetto di Città metropolitana, che inizialmente prevedeva addirittura sei stazioni, si è poi fermato a quella di Peschiera Borromeo, con l’eventuale raggiungimento di Paullo attraverso una linea leggera di superficie. I costi sono comunque esorbitanti, nell’ordine degli 800 milioni di euro.

Nell’ordine del giorno del Carroccio viene sostanzialmente confermato questo studio. L’estensione della linea metropolitana M3 fino a Paullo, prevede la realizzazione del nuovo capolinea dotato di parcheggio di interscambio e comprende altri interventi infrastrutturali funzionali anche a eventuali prolungamenti della linea.

«Lo sviluppo e il completamento delle principali linee metropolitane milanesi, e in particolare delle linee M3 e M4, rappresentano un fattore determinante per migliorare la qualità della vita dei cittadini, sostenere la competitività del sistema economico e promuovere una mobilità sostenibile nell’area metropolitana» sottolineano dalla Lega.

A farsi portavoce della proposta è stato il deputato lombardo Fabrizio Cecchetti. Dopo il voto favorevole della Camera, lo stesso esponente leghista ha commentato: «Si tratta di infrastrutture fondamentali per territori in forte crescita, caratterizzati da un’elevata domanda di mobilità e da flussi quotidiani di lavoratori, studenti e imprese. Rafforzare i collegamenti tra Milano, Segrate e Paullo significa ridurre traffico e inquinamento, migliorare la qualità della vita e sostenere lo sviluppo economico di un quadrante strategico della Lombardia. Come Lega, il nostro impegno a Roma è quello di trasformare le esigenze dei territori in atti parlamentari concreti, capaci di orientare in modo chiaro le scelte del governo».

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