L'ANALISI
06 Gennaio 2026 - 16:21
VAILATE - Le aliquote comunali restano tra le più basse del Cremasco. Nessun aumento per l’addizionale Irpef nel 2026, sui 3 scaglioni: 4,3 per mille fino a 28mila euro di imponibile, 4,6 per mille fino a 50mila e 4,8 oltre quella cifra. Per fare un paio di esempi, tra i comuni vicini, Spino ha un’addizionale dell’8 per mille, così come Pandino. La stima dell’ufficio ragioneria è che, quest’anno, l’ente possa incassare 360mila euro. «Il gettito è stimato sulla base dei redditi riferiti all’anno 2022, che risentono ancora degli effetti del periodo Covid, ma rappresentano l’ultimo dato ufficiale disponibile presso il ministero dell’Economia — precisa l’analisi sui flussi finanziari contenuta nel documento approvato dal sindaco Andrea Trevisan —: su questa base, a bilancio è stata prudenzialmente iscritta una previsione di 360mila euro, tenendo conto delle stime del ministero basate sui redditi 2023. Evidenziano un incremento superiore al 6 per cento rispetto al 2022.»
Salgono, così, a quattro consecutivi gli anni senza incrementi dell’addizionale. L’ultimo è stato nel 2022. Invariata dal 2020 l’Imposta municipale unica. «Confermiamo una scelta di stabilità fiscale per cittadini e imprese — sottolinea ancora Trevisan —: l’aliquota ordinaria si attesta al 10,3 per mille, quella ridotta al 4 per mille per le abitazioni principali di lusso. Restano l’esenzione per l’abitazione principale, l’aliquota agevolata per i fabbricati rurali strumentali e l’aliquota zero per gli immobili delle imprese costruttrici destinati alla vendita.»
Nessun ritocco nemmeno per i servizi a domanda individuale, a cominciare dalla mensa scolastica. Quota di iscrizione annuale per tutti pari a 30 euro, con un costo pasto che è di 4,70 euro. C’è una riduzione per le fasce di reddito più basse: con un Isee inferiore ai 12mila euro annui, si paga il 50% in meno. Il buono pasto è fissato a 4,70 euro anche per la mensa del centro ricreativo diurno e per quella del centro estivo, mentre rimane a 7,5 euro per coloro che richiedono la consegna a domicilio, soprattutto anziani.
Sempre in merito alle fasce più deboli della popolazione, il Comune ha confermato anche per il 2026 la gratuità del servizio infermieristico per i residenti di 65 o più anni e per tutti i vailatesi che risultino affetti da patologie croniche certificate, indipendentemente dall’età. Il servizio è a pagamento per gli altri residenti. Il costo rimane comunque molto basso, un euro per singola prestazione.
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