L'ANALISI
06 Gennaio 2026 - 05:25
NOSADELLO - I ragazzi dell’oratorio coinvolti, loro malgrado, nel caos del Frecciarossa Milano-Parigi, rimasto bloccato nei giorni scorsi alla stazione di Modane, sulle Alpi francesi. Sei ore di attesa, costretti a scendere dal convoglio come centinaia di altri passeggeri. Sostanzialmente abbandonati sui binari, a meno sei gradi centigradi a inizio mattinata, in attesa di un treno sostitutivo arrivato, come detto, dopo sei ore. Il convoglio principale si era infatti irrimediabilmente guastato.
«Un viaggio lunghissimo con guasto al treno e successivo trasbordo con un altro mezzo nel paesino di confine — racconta il parroco don Mario Bonfanti, che li ha accompagnati nella tre giorni parigina —. Nonostante i numerosi disagi, siamo riusciti ugualmente ad arrivare a Parigi e ciò che abbiamo visto ci ha subito fatto dimenticare l’imprevisto. Primo giorno fantastico passato tra Montmartre, Louvre, Jardin de la Tuileries, place de la Concorde, Madleine e Ritz».
Il viaggio invernale nella Ville lumière è poi proseguito con una visita notturna alla torre Eiffel. La mattina seguente, al loro risveglio, i ragazzi pandinesi hanno trovato una Parigi imbiancata da una leggera coltre di neve. Un’atmosfera ancora più romantica e suggestiva.
Impossibile resistere: nonostante il freddo pungente e un po’ di stanchezza l’entusiasmo contagioso ha messo le ali ai giovani che non hanno voluto perdersi nemmeno un istante del loro campo invernale.
Poi la messa, la preghiera a Notre Dame e la devozione nella chiesa di Santo Stefano alla patrona della città. Una giornata che si è conclusa con la salita diurna al punto più panoramico della torre.

Domenica, dopo la messa, il gruppo è tornato in stazione per riprendere il treno e far ritorno in Italia, stavolta senza guasti e disagi. L’arrivo nella nottata tra domenica e ieri, lunedì 5 gennaio 2026.
Per i ragazzi è stata comunque una bella esperienza, molto coinvolgente e formativa. Hanno preso in maniera positiva il disagio del viaggio di andata, in fondo un’avventura, peraltro condivisa con altre centinaia di passeggeri che, in giornate così affollate come quelle tra Capodanno e l’Epifania, riempiono i treni che collegano l’Italia alla Francia.
Loro malgrado gli adolescenti pandinesi sono stati protagonisti di un fatto di cronaca che non ha mancato di suscitare polemiche a livello nazionale, coinvolgendo lo stesso ministro dei Trasporti Matteo Salvini.
Da mesi il servizio alta velocità è nell’occhio del ciclone per i troppi problemi tecnici che bersagliano le linee fiore all’occhiello della mobilità su rotaia in Italia. Molti ricordano le polemiche estive per i guasti e i maxi ritardi sulla tratta tra Milano-Bologna-Firenze e poi sino a Roma, con le accuse di presunti sabotaggi.
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