L'ANALISI
04 Gennaio 2026 - 17:51
Il sindaco Enzo Galbiati e la piazzola ecologica di Spino d'Adda
SPINO D'ADDA - «Da tempo riscontriamo che c’è chi, invece di lasciare il materiale fuori casa nei giorni del porta a porta, porta in piazzola ecologica carta, vetro, lattine, plastica o secco. Oppure, dimenticandosi che non si tratta di un’area attrezzata per quel tipo di rifiuti, ci sono imprese che scaricano inerti di cantiere e materiali di scarto di lavorazioni varie. Tutti rifiuti che vanno invece conferiti nella piattaforma ecologica consortile di Pandino, attrezzata a dovere».
Con queste motivazioni, il sindaco Enzo Galbiati annuncia un giro di vite sull’utilizzo della piazzola ecologica. Lo fa tramite una campagna di sensibilizzazione, per ora dunque niente sanzioni, ma solo un appello al rispetto delle regole e al senso civico degli spinesi. Non è però escluso che in futuro la polizia locale possa organizzare controlli mirati e che vengano ovviamente respinti all’ingresso coloro che arrivano con materiale non conforme.
«La raccolta differenziata risente inevitabilmente di questi comportamenti scorretti e se dovesse diminuire la percentuale di immondizia che non finisce in discarica, a discapito dell’incremento del secco non differenziato, ci sarebbero conseguenze economiche — prosegue lo stesso sindaco —: per i conti pubblici, innanzitutto, ma in seconda battuta per gli stessi residenti». In ultima analisi, infatti, sono gli spinesi che coprono i costi di gestione del sistema tramite la tassa rifiuti. La campagna di sensibilizzazione avverrà con volantini ed è in partenza proprio in questi giorni. Saranno distribuiti agli utenti della piazzola e anche in paese.
«Separare correttamente i rifiuti non è solo una buona abitudine, ma un atto di responsabilità civica che ha ricadute concrete sull’ambiente, sull’economia e sulla qualità della vita — ricordano dall’amministrazione comunale —: la raccolta differenziata consente di ridurre la quantità di scarti destinati alle discariche e agli inceneritori, limitando l’inquinamento del suolo, dell’aria e delle falde acquifere. Materiali come carta, vetro, plastica e metalli, se correttamente separati, possono essere reintrodotti nel ciclo produttivo, riducendo il consumo di risorse naturali e l’energia necessaria per estrarne di nuove».
Oltre ai benefici ambientali, la raccolta differenziata ha anche un impatto economico positivo. «Un sistema efficiente di gestione dei rifiuti permette ai Comuni di abbattere i costi di smaltimento e, in alcuni casi, di reinvestire i risparmi in servizi pubblici».
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