L'ANALISI
CREMA. I COSTI DELLA DISINFESTAZIONE
28 Dicembre 2025 - 05:20
CREMA - Duecentomila euro contro piccioni, topi, zanzare e nutrie. È quanto spenderà il Comune nel 2026, per garantire il decoro e l’igiene della città e per contenere specie animali invasive. La cifra rappresenta quasi il doppio dell’anno in corso.
Ad illustrare la campagna già programmata è l’assessore all’Ambiente, Franco Bordo: «Quest’anno, per arginare il fenomeno dei piccioni al cimitero Maggiore, abbiamo speso 65mila euro. Per il prossimo, è stato previsto un investimento straordinario di 150mila euro. Intendiamo risolvere il problema in via definitiva». Le lamentele dei cittadini per la presenza di guano nei corpi coperti del camposanto hanno spinto l’amministrazione a prendere in mano la questione con decisione.
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Bordo spiega in cosa consisterà l’azione programmata: «Abbiamo 1.400 loculi vuoti, di cui due terzi a fascia e un terzo a punta. In quegli spazi si introducono i piccioni, nidificano e sporcano di guano le lapidi sottostanti. Per questo motivo verranno tutti chiusi. Quest’anno, l’intervento è stato effettuato con delle reti speciali, che danno instabilità e quindi fanno in modo che il volatile, appena si posa, voli subito via. La nostra intenzione è di sperimentare una nuova tecnica di chiusura, utilizzando dei pannelli in plastica che danno l’impressione di essere di marmo. Se funzionano, verrebbero preferiti alle reti, in quanto decisamente più gradevoli dal punto di vista estetico. In aggiunta alla chiusura dei loculi, ci occuperemo anche dei cornicioni, sui quali si posano i piccioni».
Dopo le lamentele registrate, il Comune ha già provveduto a posizionare delle porte a rete, per impedire l’ingresso dei volatili nel corpo monumentale, dove c’era una situazione di degrado e di scarsa igiene.
Un’altra campagna che proseguirà il prossimo anno sarà quella contro le zanzare, gli scarafaggi e i topi. «Questo tipo di intervento — precisa l’assessore — rientra nell’appalto delle disinfestazioni. Nel 2025 abbiamo speso 39mila euro; il grosso, vale a dire circa 30mila euro, sono stati indirizzati verso le zanzare, con sei cicli di larvicidi in tutti i 10mila pozzetti e caditoie della città e sette cicli di adulticidi nelle aree verdi, nei plessi scolastici e nei cimiteri. Il prossimo anno ne abbiamo messi a bilancio 45mila».
La campagna contro i topi andrà avanti con decisione: «Attualmente abbiamo posizionato 208 trappole con esche avvelenate, che periodicamente vengono rimpiazzate. Il recupero dei topi, almeno quelli che non vanno a morire nelle loro tane, viene effettuato dalla società Aprica».
Bordo assicura che non si arresterà neppure la campagna per il contenimento delle nutrie: «La situazione è migliorata rispetto a tre anni fa, quando abbiamo iniziato la campagna, ma andremo avanti. Al momento ne abbiamo soppresse più di 15mila, grazie all’azione di 14 cacciatori autorizzati e alla cattura con le gabbie. In questo periodo invernale stiamo agendo nell’area dell’ex campo da golf, in accordo con la proprietà. Considerato che i cacciatori sono volontari e che il recupero delle carcasse viene effettuato da Aprica, con smaltimento a carico della Provincia, il Comune paga soltanto le cartucce per un totale di circa 2.000 euro l’anno».
A GENNAIO CARABINE AL CAMPO DA RUGBY
«A gennaio è prevista un intervento con le carabine, per liberare il campo da allenamento del Rugby Crema di via Toffetti dal centinaio di nutrie che quotidianamente lo invadono».


Ad assicurarlo è l’assessore comunale all’Ambiente, Franco Bordo, che aggiunge: «Di recente, abbiamo effettuato un sopralluogo, per verificare la fattibilità e le modalità dell’intervento. Interverremo con la presenza della polizia locale e della polizia provinciale, in accordo con la società di rugby che gestisce l’impianto. Faremo alzare il livello dell’acqua nella roggia che costeggia il campo da allenamento, per fare in modo che le nutrie siano costrette a uscire dalle loro tane. Basterà una sola battuta per risolvere il problema». Il sopralluogo effettuato ha permesso di valutare la posizione e le distanze dalle abitazioni, in base alle quali sarà possibile intervenire con le carabine. Verranno adottati tutti gli accorgimenti del caso, chiudendo provvisoriamente la strada sterrata che passa a poca distanza dal campo. Il problema non riguarda soltanto l’invasione di questi grossi roditori nel campo da gioco, mentre si allenano i ragazzi delle squadre giovanili, ma anche l’erosione della sponda est del corso d’acqua, causata dalle stesse nutrie. I dirigenti e gli allenatori del Rugby Crema hanno fatto presente che l’erosione ha già fatto cadere un albero e che altri quattro, al momento, rischiano di fare la stessa fine.
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