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CREMA. OBIETTIVO SICUREZZA

Telecamere a quota 98 come barriera anti ladri

Nelle strategie comunali ancora più polizia locale nei quartieri e famiglie ‘padrone’ dei parchi

Cristiano Mariani

Email:

cmariani@laprovinciacr.it

29 Novembre 2025 - 20:00

Telecamere a quota 98 come barriera anti ladri

CREMA - Reati in calo, attestano i dati della prefettura nella rilevazione di settembre: -3% in città, rispetto al 2024. Ma se la percezione di sicurezza vacilla, in coincidenza col periodo dell’anno in cui la piaga dei furti in abitazione riprende statisticamente a sanguinare, la risposta dell’amministrazione comunale, pur entro gli steccati delle proprie competenze, passa dal «presidio costante della polizia locale», oltre che dalla «valorizzazione» dei parchi pubblici, così da far terra bruciata attorno a chi punta a trasformarli in zone franche, soprattutto dopo il tramonto.

Il tutto, senza prescindere dalla tecnologia. Quella, nello specifico, delle nuove telecamere che, nell’arco di una manciata di settimane, porteranno il numero complessivo degli obiettivi puntati su Crema a quota 95, dagli attuali 92, per arricchirsi nel corso del 2026 di ulteriori 3 dispositivi. In questo caso sperimentali e inseriti nel progetto curato dalla partecipata Consorzio.It, in tandem con l’università di Bari, per applicare l’intelligenza artificiale alla videosorveglianza. In modo da ricavarne alert in tempo reale, leggasi avvisi di pericolo, senza la necessità che un agente sia costantemente di fronte al monitor.

A rivelare dove verranno installati i primi tre apparati (quelli gestiti dagli algoritmi arriveranno il prossimo anno) è il sindaco Fabio Bergamaschi, che pur parlando di un «fenomeno fisiologico, ampiamente attenzionato dalle forze dell’ordine e comunque definito dalla prefettura sotto controllo», a proposito delle incursioni tra le pareti di case e capannoni forzando porte e finestre, non fa mistero di come l’argomento sia tutt’altro che sottotraccia nelle riunioni di lavoro.

E se la scelta di collocare una telecamera nella zona dell’ex scuola di Cl era ormai scontata, le altre (a loro volta in fase d’acquisto da parte dell’amministrazione) sorveglieranno viale Repubblica, portando a due il numero degli «occhi elettronici» chiamati a vigilare su Porta Serio, ma anche via Indipendenza. «Nello specifico — puntualizza il leader della giunta di centrosinistra alla guida della città — è stata indicata in considerazione della mole di traffico che la percorre».

Microchip e pixel, quindi, ma non solo, come accennato. Il comitato degli inquilini delle case popolari ha messo sul tavolo la proposta che le pattuglie della polizia locale non percorrano a piedi solo le vie del centro storico e Bergamaschi, al riguardo, non ricorre agli eufemismi: «Le segnalazioni dei residenti meritino attenzione. Come, del resto, dimostra la maggiore presenza sul campo dei nostri agenti, il cui ruolo si è modificato nel corso degli anni».

Vigili in stile bobbies inglesi? «In parte è anche già stato fatto e comunque le modalità operative vengono valutate dal comando». Vero è, però, che l’obiettivo cullato è l’ottimizzazione dell’impiego. Una strategia che passa sì dai controlli straordinari, quali i servizi garantiti dall’operazione Smart, ma pure dall’intelligenza artificiale applicata alla videosorveglianza, per indirizzare gli equipaggi della caserma di piazzetta Croce Rossa dove effettivamente ne sia necessario l’intervento.

Senze però dimenticare che un nuovo gioco in un parco attiri più bimbi e quindi famiglie, togliendo margine a chi le aree verdi pubbliche le vede come un rifugio, piuttosto che come un luogo di svago. «È anche per questo che acquistiamo sempre più scivoli e altalene».

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