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TRESCORE CREMASCO

Irpef più salata per un bilancio ‘sicuro’

Il piano comunale di rientro arriva in consiglio dopo i rilievi della Corte dei conti

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

30 Novembre 2025 - 05:15

Irpef più salata per un bilancio ‘sicuro’

TRESCORE CREMASCO - Dopo la «tirata d’orecchie» della Corte dei conti, come l’ha definita il capogruppo Filippo Barbati nel consiglio comunale dell’altra sera, l’amministrazione corre ai ripari con un piano di rientro. «A seguito delle necessarie rettifiche richieste dalla Corte, si è generato un disavanzo tecnico pari a circa 133.000 euro — ha chiarito Barbati nel suo intervento —: non si tratta di una cattiva gestione, ma della doverosa e prudente applicazione di rigorosi principi contabili, sollecitati dall’organo di controllo. Di fronte a questo scenario, abbiamo agito con rapidità e serietà, predisponendo un piano di rientro triennale per assorbire completamente tale disavanzo».

Già quest’anno il Comune prevede di ripianare 61.000 euro. Il resto sarà spalmato nel 2026 e nel 2027, ovvero 36.000 euro in ciascun anno. «Abbiamo già provveduto a inserire l’alienazione di un immobile comunale che, data la sua posizione e il suo contesto, non era più strategico — ha proseguito —: questo ci permette di generare risorse senza gravare sui servizi. Per il prossimo biennio utilizzeremo una parte oculata e contenuta del gettito derivante dall’addizionale Irpef. Quella che potremmo chiamare una tirata d’orecchie da parte della Corte dei Conti, un organo che rispettiamo profondamente per il suo ruolo di garante della legalità e della corretta gestione finanziaria, non deve tradursi in un lamento, ma in una spinta all’azione».

Anche i trescoresi dovranno fare la loro parte. «Ci sarà un aumento dell’aliquota attuale dell’addizionale Irpef, dallo 0,7% allo 0,8% — ha annunciato il vicesindaco Giovanni Lameri — ma sebbene questa scelta sia in parte funzionale alla copertura del piano di rientro discusso, l’aumento proposto è in realtà una decisione che questa amministrazione ha qualificato come vitale e indispensabile da tempo. La verità è che le risorse economiche derivanti dalla parte corrente del bilancio comunale, quelle entrate ordinarie che dovrebbero coprire il funzionamento quotidiano dell’ente, sono ormai strutturalmente insufficienti. Questo aumento non serve a finanziare nuove opere pubbliche. Come è noto, la nostra amministrazione da anni realizza opere essenziali per la comunità esclusivamente attraverso finanziamenti esterni, senza incidere sul bilancio corrente. L’aumento serve semplicemente a garantire il funzionamento ordinario del Comune, la sua ordinarietà più basilare: i servizi essenziali, la gestione, le utenze, il personale».

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